G8, slittano i lavori in piazza della Borsa

È stata inserita nella zona rossa. Bandelli: «Solo un piccolo rinvio»
Ponterosso
Ponterosso
Causa G8 slitterà di una settimana l’apertura del cantiere per la pedonalizzazione di via Cassa di Risparmio e la riqualificazione complessiva di piazza della Borsa. Secondo la tabella di marcia, i lavori avrebbero dovuto essere consegnati ufficialmente all’impresa - l’associazione temporanea formata dalla Savino spa e dalla Collini - esattamente lunedì 24. Ma, vista l’inopportunità di far girare in una piazza piena di buchi e transenne Hillary Clinton e gli altri big della diplomazia internazionale attesi in città dal 25 al 27 giugno, il Comune ha pensato di rinviare la partenza. «Nessun dramma comunque - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Bandelli -. La consegna avverrà il lunedì successivo.


I lavori inizieranno dal primo isolato di via Cassa di Risparmio, partendo dal canale verso via Mazzini, per poi interessare via Einaudi e, a ruota, il resto della piazza. Il lotto è unico: sarà l’impresa a decidere di volta in volta come muoversi e come organizzare l’intervento (intervento che richiederà 14 mesi di lavori e una spesa di 3 milioni e 600 mila euro ndr). Da parte nostra abbiamo provveduto ad informare commercianti e pubblici esercenti della zona. Con questi ultimi - conclude Bandelli - abbiamo avuto proprio oggi (ieri ndr) una riunione per comunicare la revoca, inevitabile, dei permessi per l’occupazione del suolo pubblico durante gli scavi in piazza della Borsa».


Piazza che, seppur parzialmente, verrà di certo inserita nel perimetro della ”zona rossa” (le coordinate definitive saranno decise d’intesa con la prefettura negli ultimi due incontri in programma oggi e domani ndr). Una scelta contestata da più parti perché ritenuta lesiva dell’attività dei negozianti. «Il G8 a Trieste, così come all’Aquila - osserva per esempio la segreteria regionale dei Comunisti italiani - non deve danneggiare l’economia regionale e, in particolare, la stagione turistica. In questo senso appare irresponsabile anche la proposta di ripristinare i controlli di polizia alle frontiere per un mese intero, pur sapendo che non è così che si tutela la sicurezza dei partecipanti ai vertici, ma si cerca piuttosto di impedire eventuali contestazioni popolari. Il Pdci - continua la nota - rimane fautore di un’Europa dei popoli in cui la libera circolazione delle persone deve rimanere irrinunciabile caposaldo».


Punta il dito contro i disagi legati alla presenza di un vertice di portata internazionale come quello atteso a fine mese anche il consigliere della IV Circoscrizione Luigi Franzil: «Viste le restrizioni annunciate sulle Rive e nelle zone adiacenti, in cui anche i residenti potranno accedere solo se muniti di permesso, e considerato che, a tutt’oggi, non sono pervenute ancora informazioni precise - scrive Franzil al presidente circoscrizionale -, è necessario che l’amministrazione comunale si attivi per tutelare il più possibile l’attività degli esercizi commerciali ed evitare ulteriori disagi ai cittadini. Fondamentale in questo senso sarà fornire ai diretti interessati tutte le informazioni del caso».
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