Gabrovec (Us): “no” alla galleria per l’Alta velocità in Carso

DUINO AURISINA. A Duino Aurisina il primo “no” alla realizzazione di una galleria sotterranea dell'Alta velocità che attraversi il Carso viene da Igor Gabrovec, che considerata la proposta come “l'ult...

DUINO AURISINA. A Duino Aurisina il primo “no” alla realizzazione di una galleria sotterranea dell'Alta velocità che attraversi il Carso viene da Igor Gabrovec, che considerata la proposta come “l'ultima trovata di Italferr”, ulteriormente stigmatizzando il progetto come un autentico “paradosso”. In primis perché comporterebbe un eccessivo esborso di denaro pubblico e poi perché sarebbe preferibile ammodernare, semmai, il tracciato esistente che conduce a Divaccia. I sindaci del Carso triestino si sono da poco visti recapitare la documentazione relativa a una nuova proposta progettuale che vedrebbe la costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità, perlopiù sotterrane, a collegamento tra la vecchia stazione di Aurisina e Divaccia, passando attraverso – o meglio sotto - i comuni di Sgonico e Monrupino. «Un progetto – sottolinea il consigliere regionale Gabrovec, candidato della Slovenska skupnost alle prossime regionali – che costerebbe da solo circa 50 milioni di euro. Per un'ipotesi progettuale che, se realizzata, di euro de divorerebbe qualche miliardo. In tempi come questi - prosegue - è una follia, soprattutto se si pensa che con cifre ben inferiori potremmo rimodernare la linea ferroviaria esistente». A detta di Gabrovec la linea Aurisina- Opicina-Sesana-Divaccia è “assolutamente sotto utilizzata”, cosa che negli ultimi anni “ha portato all’abbandono e al completo degrado anche delle due stazioni di Aurisina, Prosecco e Opicina”. «Piuttosto recuperiamo i manufatti esistenti, risparmiamo all’ambiente e alla popolazione ulteriori scempi, e mi riferisco alle conseguenze dello scavo di gallerie chilometriche in prossimità di centri abitati o sotto il Carso, peraltro protetto da normative europee, e altresì miliardi di euro dei contribuenti. E forse resterebbe finalmente qualche briciola anche per dotare la ferrovia, così come il tratto dell'autostrada contiguo ai centri urbani, di barriere fonoassorbenti e altre opere di mitigazione acustica e visiva”. (Ti. Ca.)

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