Galluccio (M5S): togliamo al Cafc la gestione dell’acqua

CERVIGNANO. Ancora polemica sulle bollette del “Tubone”. Come noto, sono circa 450 gli utenti cervignanesi che, nei giorni scorsi, hanno ricevuto le bollette relative al servizio idrico con contatore....

CERVIGNANO. Ancora polemica sulle bollette del “Tubone”. Come noto, sono circa 450 gli utenti cervignanesi che, nei giorni scorsi, hanno ricevuto le bollette relative al servizio idrico con contatore. Le fatture, inviate dal Cafc, interessano il periodo che va dal 2011 fino a metà del 2012 e sono frazionate in tre rate. In alcuni casi, l’importo da pagare supera i mille euro, da saldare entro lunedì (prima rata).

Dopo le parole del presidente del Cafc, Eddi Gomboso, intervenuto per spiegare la situazione, ieri mattina,Saverio Galluccio, capo segreteria del gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle, su Facebook, ha proposto di togliere al Cafc la gestione dell’acqua. «Ho fatto una breve analisi dei due acquedotti di quartiere: zona Turisella e zona via Sarcinelli – spiega Galluccio –. Il primo ha un costo al metro cubo dell'acqua di 15 centesimi, più spese fisse di 16 centesimi per amministratore. La gestione è in mano ai cittadini, che hanno scelto la forma del “condominio”. Praticamente 165 utenti si gestiscono l'acqua da soli con costi irrisori, circa 8mila euro l’anno, che portano a bollette medie attorno ai 50 euro. Il secondo, gestito dal Cafc, ha un costo dell’acqua che parte da 31 centesimi e che arriva a quasi 2 euro al metro cubo. Non sappiamo quanti utenti vi siano allacciati ma la gestione è assai più alta, tripla rispetto alla prima e con risultati assai scarsi. Poca trasparenza e un servizio in netto ritardo rispetto a quello gestito dai cittadini in forma diretta. I costi, peraltro, sono elevatissimi». Saverio Galluccio lancia un appello: riprendiamoci l’acqua con un referendum.

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