Gasparin: «Il caso Pecol è ancora aperto»

L’opposizione contesta il bilancio di Felcaro. Ma a un anno dall’insediamento non boccia il sindaco

CORMONS. «Al sindaco chiedo più umiltà: non mi piace l’arroganza che emerge da questa amministrazione nei consigli comunali». La capogruppo di PpC Elena Gasparin ripercorre anche a nome di Upc i primi dodici mesi di amministrazione di centrodestra e alterna comprensione («Capisco che all’inizio abbia dovuto prendere le misure») a bacchettate («Serve più rispetto istituzionale: tanti episodi evidenziano che da parte di questa giunta manca»). Al sindaco Felcaro dà «la sufficienza in generale». «Conosco quali possono essere le difficoltà appena si prende in mano un Comune», spiega aggiungendo subito dopo: «Ma gli do un’insufficienza piena per la strafottenza che a volte il primo cittadino ha in consiglio». Gasparin tocca diversi argomenti nel controcanto al sindaco, «che – dice la capogruppo di minoranza – annovera tra i suoi successi Pecol: ma sull’alleggerimento della Tari ai Comuni decisiva è stata la comprensione dell’ex amministrazione regionale, e tuttavia il problema della discarica non è stato ancora risolto. E la commissione ambiente comunale, in un anno, non è mai stata convocata: lo ritengo inaccettabile». Quanto al macello, «è una struttura avviata grazie all’impegno delle amministrazioni passate, che ora speriamo possa diventare un centro anche per la lavorazione dei cinghiali». Gasparin inoltre denuncia «il clima sempre molto teso in consiglio», ed evidenzia: «L’allora opposizione, poco prima delle elezioni, pretese lo streaming per i consigli: sono passati dodici mesi di loro governo e stiamo ancora attendendo».

Tra i temi che Gasparin tocca, anche i Giardini della Pace: «Nulla è stato fatto in un anno»; Collio-Brda: «Non è stata costituita alcuna associazione temporanea di scopo, quali progressi vede il sindaco? È tutto fermo»; Unione dei Comuni: «Il protocollo tra le cinque municipalità, diventate ora otto, è stata presentata al presidente della Regione ma non è mai stata discussa in consiglio. È incredibile»; via Friuli: «Le fioriere sono state abbandonate nell’ex Amadio: e la via, così come la vicina piazza Libertà, adesso vede parcheggi selvaggi ad ogni ora, una vergogna»; l’addio a CormonsLibri: «Iniziative che duravano due settimane da dieci anni sono andate perse assieme ad una visibilità nazionale, sostituite da un evento di tre giorni».

Ma c’è anche un comunicato congiunto di Progetto per Cormons e Uniti per Cormons, condiviso dalle capogruppo Gasparin e Toros, sul parco giochi del Foro Boario: «È lasciato a se stesso, senza manutenzione – denunciano le due forze di opposizione – con altalene portate via e mai più sostituite: forse i bimbi non fanno indotto?». La conclusione della nota riguarda «gli interventi promessi in campagna elettorale: orti scolastici, borse di studio per i ragazzi più meritevoli, un punto di ascolto scuola-famiglia, l’allungamento dell’orario in alcune scuole materne, un albo comunale delle baby sitter. E la figura, su cui Felcaro ha tanto insistito per giorni nel periodo più caldo della scorsa campagna elettorale, dell’infermiere notturno in casa di riposo? Non si vede nulla di tutto ciò nel bilancio 2018». (m.f.)

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