Gelo in basilica, messe al San Rocco

Durante l’inverno il parroco Armando Zorzin intende trasferire le liturgie delle giornate feriali nel riscaldato auditorium
Di Antonio Boemo

Troppo freddo in basilica, le liturgie a Grado durante il periodo invernale verranno celebrate al San Rocco. Quantomeno le messe in programma nelle giornate feriali, quando i partecipanti sono decisamente minori rispetto alla domenica.

Anziché pertanto nella gelida Sant’Eufemia, si trasloca nell’ex chiesetta divenuta auditorium. Un po’ come fanno tanti parroci – a Ruda, ad esempio, si celebra in sacrestia –, anche a Grado si vuole venire incontro ai fedeli. Alle messe feriali delle 8.30 e delle 17.30 in basilica si registrano dalle venti alle trenta persone.

E l’auditorium San Rocco, che è ben riscaldato, ne può ospitare almeno una settantina a sedere. Chissà che il caldo non contribuisca a incrementare il numero dei fedeli alle funzioni nelle giornate feriali.

All’interno del piccolo auditorium San Rocco, situato a pochi passi dalla basilica, sarebbe necessario solamente sistemare un altarino, peraltro già presente in passato, prima che all’edificio venisse tolta la consacrazione in quanto inutilizzato.

Ora non è necessario riconsacrare l’immobile – potrà essere sempre utilizzato per tutte le altre varie attività –, le messe che verranno celebrate sono comunque caso saltuarie, solo nelle giornate feriali invernali, quando le temperature che si registrano in basilica sono davvero molto basse.

La notizia del trasferimento delle liturgie, dunque, interessa molto la grande comunità cristiana gradese, la dimostrazione sono le migliaia di fedeli che partecipano alle funzioni religiose della domenica o delle varie solennità.

Attorno a questa ipotesi, pertanto, si snoderà lo studio attualmente in corso da parte dell’arciprete monsignor Armando Zorzin, che prima di prendere decisioni in merito ne discuterà ovviamente con tutti.

Proprio per le temperature il precedente arciprete, monsignor Silvano Fain, battezzava nella riscaldata sacrestia. Il San Rocco, dunque, potrebbe essere la sede invernale per le messe feriali. In questi ultimi tempi era emersa anche un’altra ipotesi, anche se il parroco non l’ha mai presa in considerazione: quella di far celebrare le messe feriali nella piccola e vetusta basilica di Santa Maria delle Grazie inserendo all’interno delle stufe, previa l’obbligatoria autorizzazione della Soprintendenza. Solo che in questo edificio il freddo è più pungente rispetto a Sant’Eufemia. Ci sarebbe una terza soluzione ipotizzata dall’arciprete e che sarebbe la migliore: utilizzare la tricora dietro al Santissimo che può ospitare l’altarino e il numero di fedeli. Sarebbe, però, necessario realizzare una pavimentazione rialzata in materiale trasparente, come quello utilizzato nella basilica di Aquileia, oltre a sostituire la porta con un’altra dello stesso materiale trasparente.

Ma chi paga? La Soprintendenza fondi non ne ha, la parrocchia nemmeno. Inoltre, prima di tutto c’è la priorità della sostituzione delle finestre, per le quali è prevista una spesa complessiva attorno al mezzo milione di euro, e per il quale la stessa Parrocchia dovrà quasi sicuramente accendere un mutuo, poiché la Soprintendenza ha già fatto sapere delle proprie difficoltà finanziarie. Il tutto fermo restando che l’intervento potrà venir eseguito in più fasi, in base ai fondi disponibili. La Soprintendenza dovrà dare le autorizzazioni, indicare i materiali e il gradimento sulla ditta specializzata che dovrà intervenire per la sostituzione degli infissi.

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