Gemona, attesa per la messa e l'incontro con il Cardinale Zuppi: previsti 10 mila fedeli, ancora posti disponibili

Domenica 3 maggio il momento clou delle celebrazioni religiose per il 50° del sisma. Dalla maxi-messa alla caserma "Goi-Pantanali" all'incontro esclusivo al Teatro Sociale: la Chiesa udinese ricorda la ricostruzione tra memoria e futuro

Alessandro Cesare

La centralità della persona in contrapposizione a una tecnologia incontrollata, l’artigianalità della pace, «da costruire con fiducia e garanzie», l’eticità dell’intelligenza artificiale attraverso una «guida morale». Spunti di riflessione fatti propri dal presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, che domenica 3 maggio, nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto, sarà protagonista dell’esclusivo incontro organizzato dal Messaggero Veneto “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, ospitato al Teatro Sociale di Gemona, subito dopo la messa di ringraziamento e commemorazione che il cardinale celebrerà alle 16 nell’area dell’ex caserma Goi-Pantanali.

L’incontro avrà inizio alle 18.45 e si svilupperà attraverso un’intervista a Zuppi, condotta dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, e dal vicedirettore del settimanale diocesano La Vita Cattolica, Giovanni Lesa.

Come partecipare

I posti a disposizione sono limitati a 340. È quindi a disposizione questo link al quale è possibile accedere. L’evento è un’altra grande opportunità inserita nelle celebrazioni del 50º anniversario del terremoto (e degli 80 anni del Messaggero Veneto), per chi c’era, ringrazia e non dimentica, e per chi è cresciuto nel segno dei racconti di mezzo secolo fa.

La chiesa udinese

Sono tre gli appuntamenti che la Chiesa udinese proporrà quel giorno nella cittadina pedemontana, anticipati – il giorno precedente – dal convegno per i cinquant’anni di istituzione della Caritas diocesana. Il primo degli eventi collaterali promosso dal Seminario interdiocesano di Udine, Gorizia e Trieste, vedrà protagonisti i bambini e i ragazzi che abitualmente, di settimana in settimana, svolgono servizio all’altare durante le celebrazioni nelle parrocchie. «Vogliamo trasmettere anche ai più piccoli la memoria di quanto avvenne nel 1976, ma vogliamo anche guardare avanti, al futuro – afferma don Daniele Antonello, rettore del Seminario interdiocesano –. Il tema che abbiamo scelto è “Va’ e ripara la mia casa”, traendo spunto dalle vicende di San Francesco d’Assisi e pensando al Friuli ricostruito. Con i ministranti – conclude – vorremo quindi riflettere su come, fin da piccoli, possono essere artefici di una Chiesa viva e festosa».

Per centinaia di “chierichetti”, accompagnati da genitori e animatori, l’appuntamento sarà alle 9 al centro “Glemonensis” di via Pio Paschini. Nel pomeriggio, un colorato corteo di bambini e bambine con indosso la vestina da “chierichetto” scenderà verso la Goi-Pantanali per vivere la grande celebrazione eucaristica.

I giovani e Zuppi

A precedere la celebrazione del pomeriggio di domenica ci sarà anche uno speciale incontro che il presidente dei vescovi italiani riserverà ai giovani dell'Arcidiocesi di Udine. Al Santuario di Sant’Antonio si terrà, infatti, “Chiesa dei Giovani”, evento promosso congiuntamente dall’Ufficio di pastorale giovanile e dal Servizio di pastorale universitaria dell’Arcidiocesi udinese. Oltre seicento i giovani già iscritti.

Alla “Goi Pantanali”

Il momento clou per la Chiesa friulana sarà la messa presieduta dal cardinale Zuppi.

I numeri della celebrazione fanno intuire la portata dell’evento (sono attese 10mila persone): circa 200 elementi nel coro, accompagnati da un’orchestra con 30 strumentisti. Saranno 200 i sacerdoti concelebranti sul palco della “Goi”, dinanzi a migliaia di persone. «L’aiuto della Chiesa italiana si è rivelato fondamentale per ripartire dopo il terremoto» afferma l’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba. «Anche per questo domenica 3 maggio avremo la gioia di abbracciare chi ci diede una mano a rimetterci in piedi dopo il sisma». Saranno 19 i vescovi presenti, compresi due cardinali (Matteo Zuppi e Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze) e due presuli provenienti da Lubiana. Mentre è ancora possibile prenotare il proprio posto per partecipare alla messa tramite piattaforma TicketOne, con link pubblicati sul sito web dell’Arcidiocesi di Udine (una misura, questa, richiesta dalle autorità di pubblica sicurezza), gli organizzatori avvisano che sarà possibile registrarsi anche il giorno stesso presso un apposito “punto registrazione” allestito in prossimità dell’ingresso del pubblico nell’area della caserma Goi-Pantanali, in via Armentaressa.

Come spiegare il sisma ai ragazzi?

L’Ufficio diocesano per l’Iniziazione cristiana e la catechesi e dall'Ufficio diocesano di Pastorale giovanile, infine, hanno predisposto un percorso catechistico congiunto, rivolto a gruppi di bambini, ragazzi e adolescenti – ma anche famiglie –, sotto forma di una scheda multimediale scaricabile dal sito web dell’Arcidiocesi di Udine. L’intento è diffondere una memoria condivisa tra chi il sisma non l’ha vissuto direttamente. La sezione per i più piccoli (bambini di 8-10 anni) ha per tema “Insieme siamo una grande famiglia” ed è animato dal versetto di Matteo 18,20: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». Per i ragazzi dagli 11 ai 13 anni si parla di “Fare memoria per costruire il futuro”; questa scheda prende le mosse dalla Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi (12,26): «Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme». Per adolescenti dai 14 ai 17 anni, invece, il tema è “Una Chiesa che guarda avanti”, seguendo Matteo 5,14 («Voi siete la luce del mondo»). Ogni scheda si apre con un video e si chiude con la preghiera per il 50° anniversario del terremoto in Friuli (Nella croce l’unica Speranza / Te crôs la uniche Sperance), proposta in italiano e in friulano, quale segno del radicamento di questo cammino nell’identità più profonda della Chiesa locale.

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