Genitori in difficoltà, arriva l’Emporio dell’Infanzia

Mentre l’intera società torna a chiudersi per tentare di contenere la pandemia, la Caritas si apre. E lo fa lanciando tre progetti solidali, avviati ieri con altrettante presentazioni distinte ma consecutive alla presenza del vescovo Redaelli, del direttore della Caritas Nucera e dei rappresentanti delle tantissime realtà coinvolte. Sono il nuovo Emporio dell’infanzia, la Casa San Francesco e il Fondo Scrosoppi.
L’Emporio dell’Infanzia
L’Emporio dell’infanzia trova posto in via Faiti 13/b (in locali concessi in comodato gratuito e con utenze pagate dalla Caritas) proprio a fianco dell’consolidato Emporio della solidarietà, di cui mutua il funzionamento, declinandolo in modo diverso. Ispirandosi all’esperienza analoga già attiva da 12 anni a Nova Gorica per merito della Humanitarno Drustvo Kid (associazione conosciuta dalla Caritas durante gli incontri del Gect) l’Emporio metterà a disposizione delle giovani famiglie in difficoltà prodotti per l’infanzia. Dagli abiti, nuovi o usati, agli accessori per l’igiene, dai passeggini ai box, dai giocattoli al materiale scolastico. Tutto ciò che può servire nella fascia 0-12 anni, insomma, o alle mamme in gravidanza. Al nuovo Emporio – gestito dall’associazione La Ginestra e dal Centro di aiuto alla vita come si trattasse di un normale negozio nel quale l’utenza può scegliere ciò di cui più ha bisogno, nel solco di quanto già avviene per gli empori della solidarietà – possono accedere le persone in possesso della Carta dei Servizi della Caritas di Gorizia, che sarà erogata nei centri di ascolto della diocesi, dopo tutte le valutazioni e le verifiche sulle singole situazioni.
LA CASA San francesco
La Casa San Francesco è invece la strada scelta dalla Caritas diocesana per utilizzare gli spazi della sua storica vecchia sede, nei locali messi a disposizione dai Cappuccini, dopo il trasferimento in quella nuova di via Garzarolli. Spazi che sono stati ristrutturati e adeguati (in particolare gli interventi hanno rinnovato i servizi igienici) e ora si configurano come un luogo multifunzionale.
I due piani della struttura possono ospitare dormitorio o alloggi (in caso di emergenza o necessità improvvise e temporanee), ma anche incontri, corsi di formazione e uffici. Il tutto per dare risposta a necessità concrete che emergono dalle componenti più fragili della comunità.
LE MISURE DI SOSTEGNO
Presentato già la scorsa primavera, è ora attivo anche il Fondo Scrosoppi, ovvero la nuova misura di sostegno che la Caritas affianca a tutte le altre già consolidate e abituali, in questo caso destinandola a chi a causa della pandemia ha perso il lavoro oppure ha visto ridursi il suo reddito in modo tale da non poter più mantenere dignitosamente la famiglia. Al momento a disposizione del fondo ci sono poco più di 221 mila euro. —
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