Gestione del Lascito Carrara cambia la consulta d’indirizzo

De Pangher rinuncia alla nomina e si aprono le porte all’ex dirigente medico Foghin L’organismo ora si dovrà riunire almeno due volte all’anno
Altran dott.Vincenzo De Pangher
Altran dott.Vincenzo De Pangher



Cambia la composizione della consulta per la gestione dei fondi del Lascito Carrara, a Gorizia. Si tratta dell’organismo costituito per gestire e indirizzare l’utilizzo della generosa eredità con la quale il professor Luciano Carrara volle ringraziare l’Unità operativa di oncologia del presidio ospedaliero di Gorizia per l’assistenza ricevuta nella fase terminale della propria malattia. Un dono all’azienda sanitaria, al nosocomio goriziano e, più in generale, a tutta la comunità isontina che viene ricordato da una targa celebrativa dedicata al generoso goriziano.

Con i fondi del lascito vengono sostenute diverse iniziative e progetti importanti, nel corso dell’anno, e dunque la consulta ha il compito delicato di scegliere come impiegare le risorse e dove indirizzare gli sforzi. L’organismo è rappresentato da un membro della Tesoreria dell’Azienda sanitaria, da uno del Tribunale per i diritti dei malati di Gorizia, dal presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Gorizia, da un dirigente medico della struttura complessa di Oncologia di Gorizia, dal direttore medico del presidio ospedaliero di Gorizia e Monfalcone, dal direttore del Distretto Alto Isontino e dal dottor Vincenzo De Pangher, già direttore della struttura complessa di Oncologia. Proprio De Pangher ha rinunciato alla nomina in seno alla consulta, che ha dovuto così riformulare la sua composizione.

Liliana Foghin, ex dirigente medico di Oncologia, oggi in pensione, ha dato disponibilità a partecipare alle riunioni dell’organismo, e così il suo ingresso ha permesso di colmare il vuoto lasciato da De Pangher. Non solo. Con apposito decreto l’Azienda sanitaria ha disposto che il dirigente medico previsto all’interno della consulta possa essere sia in servizio sia in pensione, in modo da favorire la partecipazione di questo membro alle riunioni della consulta, che d’ora in poi si riunirà almeno due volte all’anno (o su espressa richiesta formale dei componenti) e potrà avvalersi anche del supporto tecnico contabile della struttura complessa economico finanziaria dell’Azienda sanitaria. —



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