GHIANDOLE E FASTIDI: MONITORARE E SVUOTARE

Avete mai visto il vostro cane o il vostro gatto che cammina strusciando l’ano sul pavimento? O lo avete visto leccarsi compulsivamente sotto la coda e avete poi trovato delle macchie marrone-giallino maleodoranti nella sua cuccia? Potrebbe avere un problema alle ghiandole perianali! Queste ghiandole si trovano nelle sacche anali, due strutture poste a ore 4 e 8 sotto la coda intorno all’ano. Producono per tutta la vita e fisiologicamente una secrezione marrone e oleosa che normalmente viene espulsa con il transito delle feci, la cui funzione è l’identificazione e la marcatura del territorio: avete visto che i cani si annusano sempre sotto la coda quando si conoscono? Ecco perché.

La secrezione che viene accumulata all’interno della ghiandola, se non si svuota regolarmente (ad esempio se si ostruisce il dottor escretore), diventa sempre più densa e può addirittura fistolizzare. Nei casi più gravi può comparire un ascesso nella sacca, condizione abbastanza dolorosa che richiede una terapia antibiotica e l’impiego del collare elisabettiano per una decina di giorni. Un altro sintomo in questo caso è la stitichezza a causa del dolore.

Correggere l’alimentazione può aiutare a evitare la recidiva di questa patologia: alimenti che contengono fibre aiutano a produrre una quantità maggiore di feci che eserciterà una pressione sulle ghiandole, stimolandone lo svuotamento.

Se volete provare a svuotare le ghiandole perianali fatevi mostrare prima dal veterinario come si fa, comunque si tratta di una procedura abbastanza semplice: si alza la coda con una mano e con l’altra si prende un po’ di scottex che si mette davanti all’ano. Una volta identificate le sacche a ore 4 e 8, si preme in dentro e verso l’alto con delicatezza, aumentando lentamente la pressione senza fare del male all’animale. —

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