Già smaltiti 1.600 voucher Apt ma in stazione restano le code

Milleseicento voucher già erogati, su 3.100 domande ricevute, e altre 1.600 autocertificazioni valutate per i nuovi abbonamenti. Sono numeri che fotografano l’enorme mole di lavoro che gli uffici e gli operatori dell’Azienda provinciale trasporti si trovano ad affrontare in questi giorni, con le conseguenti code e attese che si formano agli sportelli dell’Apt alla stazione ferroviaria. Dove sono moltissimi gli utenti che oltre a sottoscrivere i nuovi abbonamenti, in coincidenza con la fine dell’estate e l’inizio di un nuovo anno scolastico o accademico, puntano ad ottenere i voucher per il rimborso delle quote pagate e non usufruite durante il lockdown.
Sulle code, ovviamente, influisce in parte la necessità del rispetto delle distanze di sicurezza per il contenimento della diffusione della pandemia di Covid 19, e così sopportare l’attesa diventa quel che la presidente di Apt, Caterina Belletti, definisce anche «questione di senso civico». «Perché purtroppo non possiamo far finta che la pandemia non esista – sottolinea –, e credo che la tutela della salute collettiva sia al di sopra dei piccoli disagi che noi singoli possiamo affrontare».
Proprio per snellire il più possibile le procedure, però, Apt ha attivato una serie di misure straordinarie. «Personalmente io sono sempre stata contraria ai voucher, perché al loro posto ci volevano dei rimborsi veri e propri in denaro, che possono fare la differenza per le famiglie – dice Belletti –. Ma sono decisioni prese a livello ministeriale. Per quanto ci riguarda, abbiamo deciso di affiancare allo strumento online degli sportelli fisici dove poter accogliere gli utenti, confrontarci e spiegare loro tutta la selva di procedure burocratiche imposte per ottenere i voucher. E ci sono anche tre linee telefoniche dedicate, oltre alle email». –
M. B.
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