Giovane a processo per aver allagato la scuola

Alla vigilia dell’esame di maturità di tre anni fa l’istituto professionale di Stato “Cossar-da Vinci” venne allagato dopo che alcuni studenti, introdottisi di notte all’interno, avevano divelto i rubinetti dei bagni di tutti e tre i piani lasciando che l’acqua sgorgasse liberamente.
Di quella impresa vandalica sono stati chiamati a rispondere penalmente due giovani, il goriziano Lorenzo Bedon, oggi 21enne, e un minorenne. La posizione di quest’ultimo è stata stralciata e se ne occuperà il tribunale dei minori.
Bedon invece deve rispondere di danneggiamento pluriaggravato e furto. Il processo, iniziato dinanzi al giudice monocratico Roze, è stato aggiornato al prossimo 14 giugno per sentire ancora un testimone che nella notte tra sabato 20 e domenica 21 giugno del 2010 - il lunedì era fissata la prima prova della esame di maturità - avrebbe visto aggirarsi dei giovani attorno alla scuola di viale Virgilio. Nell’ultima udienza del dibattimento sarà chiamato a deporre anche il consulente tecnico, che ha effettuato la perizia sui danni provocati dal vandalismo.
E furono danni di non poco conto perché per entrare all’interno dell’istituto fu sfondato un portoncino in legno e vetro; vennero poi resi inservibili i rubinetti dei bagni. Ma il danno maggiore fu causato dall’acqua al pavimento in linoleum del primo piano. Allora la Provincia, proprietaria dell’edificio, stimò complessivamente i danni in 30mila euro, di cui solo 24mila per sostituire il pavimento del primo piano.
Bedon, oltre che di danneggiamento pluriaggravto, deve rispondere pure di furto. Durante il raid vennero anche sottratti snacks e merendine dalle macchinette automatiche che si trovavano all’interno della scuola. Il giovane goriziano è difeso dall’avvocato Guglielmo Bancheri, che punta sull’assoluzione del suo cliente sostenendo che non sarebbero state raggiunte le prove certe del coinvolgimento di Bedon nel danneggiamento alla scuola e alcuni testi fin qui sentiti si sarebbero anche contraddetti.
Allora le indagini vennero affidate alla Digos dopo la denuncia che la dirigente scolastica Anna Condolf aveva presentato alla Questura. Nonostante i danni le prove dell’esame di maturità si svolsero regolarmente secondo il calendario prestabilito.
Bedon non è nuovo alle cronache giudiziarie: nel gennaio scorso aveva patteggiato una pena a 2 anni e 2 mesi di reclusione perché ritenuto responsabile di una rapina avvenuta nei confronti della titolare del bar “Ai passeggeri” di via Trieste Gradisca e del furto di due motociclette a Romans e di tre automobili a Cervignano e a Farra d’Isonzo.
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