Giovane minaccia gesti estremi: salvato dai carabinieri dopo una lunga trattativa con un negoziatore
Il ragazzo era sul cornicione al secondo piano della sua abitazione

Grazie alla tempestiva attivazione delle procedure di emergenza e all’intervento specializzato di un negoziatore dell’Arma, i Carabinieri di Trieste hanno salvato un giovane che minacciava di togliersi la vita, gettandosi dal secondo piano della propria abitazione.
L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di domenica, quando alla centrale operativa è giunta una richiesta di aiuto riguardante un ragazzo che, in stato di forte alterazione emotiva, si era posizionato sul cornicione della finestra di casa, con l'intento di compiere un gesto estremo.
Immediatamente sul posto sono confluite diverse pattuglie della Stazione di Trieste Rozzol e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trieste via Hermet, oltre ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Trieste e ai sanitari del 118.
Capendo la delicatezza della situazione, il comandante della Compagnia ha richiesto l’intervento di un “negoziatore”, che è riuscito subito a instaurare subito un dialogo empatico con il giovane, conquistando la sua fiducia, nonostante i tentativi di resistenza.
La delicata opera di persuasione, durata qualche ora, si è conclusa positivamente: quando i militari hanno compreso che il ragazzo stava attuando tentativi autolesionistici con un coltello, hanno deciso di intervenire in velocità e accedere nell’abitazione effettuando un accesso forzoso dalle finestre poste sul balcone, tramite il preciso e sinergico intervento dei vigili del fuoco. Una volta raggiunto il giovane, è stato sedato ed affidato alle cure del personale sanitario del 118.
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