Giro d’Italia, commozione a Gemona: il tributo alle vittime del terremoto commuove la carovana rosa

Prima della partenza della tappa verso Piancavallo, corridori e organizzatori si sono fermati davanti al cimitero che custodisce le vittime del sisma del 1976. Un momento intenso tra silenzio, applausi e memoria collettiva

Antonio Simeoli

Non è stata una partenza come le altre quella della ventesima tappa del Giro d’Italia da Gemona del Friuli. La carovana rosa, partita alle 10.45 dalla caserma Goi-Pantanali, ha attraversato il centro cittadino trasformando le strade in un mare di entusiasmo, colori e palloncini rosa.

Ma il momento più significativo della mattinata è arrivato poco dopo, con il tributo alle vittime del terremoto del 1976 che devastò il Friuli mezzo secolo fa.

Il ricordo davanti al cimitero delle vittime

Giunti davanti al cimitero dove riposano i 440 morti del sisma, i corridori hanno interrotto la marcia per partecipare a una cerimonia di commemorazione particolarmente toccante.

La tromba ha intonato il Silenzio mentre il picchetto della Brigata Julia rendeva gli onori ai caduti. In precedenza, Radio Corsa aveva chiesto il silenzio a tutta la carovana, invitando atleti, addetti ai lavori e presenti a raccogliersi nel ricordo delle vittime.

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Vingegaard e Milan protagonisti del tributo

A guidare il gruppo c'era la maglia rosa Jonas Vingegaard, che per l'occasione indossava una speciale scritta sul petto: "Il Friuli ringrazia e non dimentica", messaggio simbolo della rinascita e della resilienza di un intero territorio.

Con lui si sono fermati anche il beniamino di casa Jonathan Milan e gli altri protagonisti della corsa. I corridori hanno deposto un omaggio floreale davanti al cimitero, mentre l'Arciprete di Gemona ha impartito la benedizione.

Due minuti di silenzio e tanta commozione

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari, oltre al direttore di corsa Stefano Allocchio. I due minuti di raccoglimento sono stati vissuti con grande intensità da tutti i presenti, in un clima di forte emozione.

Il pensiero è inevitabilmente tornato anche alla storica tappa del 6 giugno 1977, quando il Giro d’Italia arrivò a Gemona per rendere omaggio a una comunità ancora ferita ma determinata a ripartire.

L’applauso e la ripartenza verso Piancavallo

Alle 11.06 un lungo applauso ha concluso la commemorazione. Da quel momento la corsa ha potuto riprendere il proprio cammino attraversando i paesi maggiormente colpiti dal terremoto e dirigendosi verso il traguardo di Piancavallo.

Una partenza diversa dal solito, capace di unire sport, memoria e identità in una delle pagine più emozionanti di questa edizione del Giro d’Italia.

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