Gironcoli: «Basta politici da ricollocare»

Donatella Gironcoli, goriziana, laureata in archeologia, insegnante liceale, consigliere comunale a Gorizia dal 2007 al 2012, oggi assessore provinciale. Coordinatrice provinciale Idv dal 2010, partito per cui candida.
Gironcoli, l’abbraccio dell'Idv con Ingroia alle Politiche non vi ha portato bene. Superata la delusione?
Sono sempre stata critica verso una scelta che mi è parsa affrettata e di conseguenza poco compresa. Soprattutto non ho condiviso la rinuncia al simbolo. La delusione è superata e stiamo ripartendo proprio dal Fvg.
Nel centrosinistra c'è traffico di liste. Questa volta ci sono pure i grillini che dreneranno voti. Come si difende l'Idv nato come partito di protesta?
Abbiamo collaborato negli anni passati con il Meet Up di Gorizia, condividendo diverse battaglie, soprattutto ambientali. Non a caso uno dei candidati M5S, Fantini, è stato in precedenza coordinatore goriziano dell’Idv. Non intendiamo inseguire Grillo. Siamo nati come partito di protesta ma ora governiamo, rimanendo fedeli alla nostra natura che ci porta sempre per le strade fra la gente.
Dopo l'esperienza di due anni da assessore provinciale quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano per attuare i programmi?
Le lungaggini burocratiche. Nonostante io sia molto fortunata perché lavoro con una dirigente e uffici efficienti, sono spesso frustrata dai tempi per la realizzazione delle opere pubbliche
Dunque, cosa fare per superare questi problemi?
Sburocratizzare, semplificare, snellire, eliminando le sovrapposizioni di pratiche e documenti, diminuendo il numero delle leggi e leggine, obbligando a rispettare i tempi.
Qual è il suo concetto di Regione
Vedo una regione aperta, accogliente, ricca del sua multiculturalità, libera dall'eterna contrapposizione tra il grande Friuli e Trieste. Una regione orgogliosa della propria specialità. Ma soprattutto una regione etica, che ponga al suo centro i bisogni dei cittadini, ispirandosi ai grandi modelli del welfare europeo.
Lei è assessore provinciale ma spesso ha manifestato per la chiusura delle Province. Ora qual è la sua posizione?
Credo che sia acclarata la volontà di tutti i partiti di chiudere le Province, battaglia iniziata da Idv. La mia posizione è sempre la stessa. Sostengo un riassetto istituzionale complessivo, fatto bene, per ottenere benefici non costi aggiuntivi. E mi aspetto, qualora avvenisse, la chiusura di tutte le Province, non solo quella di Gorizia che mi pare stia facendo da vittima sacrificale.
Se Serracchiani si spostasse verso Renzi lei si sentirebbe più sollevata per la vittoria finale?
La situazione politica nazionale sta influenzando il risultato regionale. Ho votato alle primarie, non per Renzi ma ora penso sia venuto il suo memento. È l'unico che ha capito che stiamo entrando in una nuova epoca politica, dove tutto è mutato, anche il linguaggio.
L'obiettivo per il quale come consigliere regionale sarebbe disposta a tutto per conseguirlo?
Mi sta a cuore l'eliminazione di quegli enti, sottoenti, consorzi e agenzie inutili e costosi che servono solo a ricollocare gli esodati della politica, in una nuova logica di trasparenza e responsabilità per dirigenti e politici. Chi ha male usato i fondi pubblici deve risponderne e non ricoprire più alcun incarico. (ro.co.)
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