Gironcoli: «Ipocrisia Pdl, tace sull’Ospizio Marino»

La candidata Idv: «Parlano di politica con la P maiuscola e poi candidano personaggi che hanno precise responsabilità sul crac e sullo scandalo-scontrini»

Donatella Gironcoli, assessore provinciale e capolista dell’Italia dei Valori per le Regionali rompe un “assordante” silenzio della campagna elettorale sul più grave scandalo della sanità isontina: l’Ospizio Marino di Grado. Quasi settanta lavoratori lasciati in strada, un buco da 28 milioni di euro e migliaia di disabili di tutto il Triveneto impossibilitati a curarsi dopo la chiusura della struttura sanitaria gradese, che era un’eccellenza isontina (con sede a Gorizia...).

Lunghe code di paglia si intrecciano in questa campagna elettorale. Nessuno che parli dell’Ospizio Marino. Lo fa per prima Gironcoli (la Provincia, a differenza della Regione, si è costituita parte civile nel processo in corso all’ex cda della Fondazione).

Gironcoli: «Già nel 2010 la segreteria provinciale di Italia dei Valori aveva denunciato l'incredibile e indegna vicenda dell’Ospizio Marino. Incredibile che una struttura pubblica con bilanci in attivo fino una decina d’anni prima, secondo dati riportati, e con un bacino di utenti sempre consistente (gli invalidi civili), potesse giungere ad avere debiti per circa 28 milioni di euro, tali da far dichiarare fallimento e mettere l'Ospizio all’asta. Fondato il dubbio che tutta l’operazione fosse stata gestita con determinazione per affondare una struttura pubblica, che rendeva economicamente, e favorire interessi privati. Sconcertanti le interviste dei principali personaggi che dichiaravano la loro estraneità al destino di questo ente pubblico. Ancora più sconcertante oggi che uno dei protagonisti del crac sia stato candidato alle elezioni regionali dal Pdl: Roberto Marin. Nonostante le decine di persone che hanno perso il lavoro nel silenzio del loro ex sindaco. E nel silenzio della giunta Tondo che non ha avuto tempo di costituirsi parte civile nel processo. Non basta. Dopo che veniva data per certa l'esclusione dalle liste dei consiglieri regionali coinvolti nello scandalo dei rimborsi facili delle spese di rappresentanza dei gruppo consiliari ecco che Marin ottiene la candidatura e allo stesso tempo il primato: è l'unico nella circoscrizione di Gorizia a non aver fatto un passo indietro e a presentarsi alle elezioni nonostante le indagini in corso. E la sua presenza da sola toglie significato alle belle parole dei suoi compagni di lista che fanno campagna elettorale sostenendo che la politica con la P maiuscola non è fatta di scandali, ruberie, tracotanza e interessi provati ma si adopera per il bene di tutti. E che tutti i partiti, dopo i terremoti giudiziari delle ultime settimane, hanno dovuto azzerare gli schieramenti dei loro rappresentanti . Quindi citando Serenella Ferrari, candidata Pdl, concludo che per Marin la politica non ha solo la p ma è scritta tutta in minuscolo».

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