Git, il bar Antiche terme va all’asta per 62mila euro

Assegnati i primi due bar messi all’asta dalla Git, quello interno delle Terme e quello della piscina termale (non mancano a Grado le battute e anche qualche illazione dato che ad aggiudicarsi la gara sono stati due assessori comunali), rimane ancora da scoprire chi riuscirà ad aggiudicarsi il bar-ristorante Antiche terme.
Solo che per questo, più grande e dalle notevoli potenzialità, la base d’asta per il canone d’affitto per la sola corrente stagione, esattamente sino al 31 ottobre, è di 62.500 euro più iva.
Le offerte potranno essere al rialzo di mille euro o multipli. Il bar-ristorante che è stato al centro dell’attenzione, e delle critiche, per via del passivo di 98mila euro che ha fatto registrare nel corso della passata stagione turistica e la cui realizzazione è costata complessivamente circa 500 mila euro, intervento che era stato previsto di ammortizzare in 5 anni, è stato, dunque, posto all’asta dalla Git.
Così come voluto dall’assessore regionale Federica Seganti che nel corso dell’ultima assemblea dei soci della Git ha imposto la messa all’asta di tre bar della spiaggia. La Git mantiene la gestione del “Numero Uno” che è in attivo mentre anche quello della rotonda del Parco delle Rose dovrebbe andare all’asta.
Il bar ristorante Antiche Terme occupa un’area in spiaggia di 720 metri quadri con due grandi chioschi per bar e cucina con la pedana che può ospitare circa 200 posti a sedere ed è dotato di grandi ombrelloni elettrici. Ci sono inoltre circa 80 metri quadri di magazzini e spogliatoi.
Il contratto è stagionale ma la Git ha la facoltà di prolungarlo di 1 anno, eventualmente ritoccando automaticamente solo il canone del solo aumento Istat. Le domande per partecipare alla gara dovranno giungere alla Git entro le ore 12 del 26 aprile prossimo. Fra le varie clausole previste dal bando, al momento della presentazione dell’offerta dovrà essere inclusa una cauzione a garanzia della stipula del contratto di 1.200 euro mentre al momento della firma del contratto definitivo dovrà essere versata una cauzione definitiva di 65.000 euro a garanzia di tutti gli obblighi previsti (parliamo di fideiussione bancaria o assicurativa).
Numerose le altre clausole tra le quali quella che chi ha già la concessione di un qualsiasi altro chiosco all’interno del comprensorio della Git non può partecipare alla gara.
Chi presenta la domanda deve dimostrare inoltre di aver effettuato un volume di affari di almeno 500 mila euro annuo medio nel periodo 2010-2012 e dimostrare che nel corso del medesimo triennio abbia impiegato almeno 5 dipendenti. Le graduatorie verranno fatte in base all’offerta economica ma anche in base a determinate altri criteri come la garanzia del servizio al tavolo diurno, il medesimo servizio con posateria metallica e ceramiche, l’avere per la sera un direttore di sala (maître o sommelier) e praticare uno sconto del 25 per cento sul listino nel caso di manifestazioni, eventi o attività della Git.
E’ poi previsto il divieto di effettuare spettacoli dal vivo o con dj che prevedano il ballo.
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