Giunta-bis in plancia «Governo di tecnici ma attenti al sociale»

Miracco: «Coesi? Abbastanza». D’Agostino e Kraus notano approccio professionale e umanità nei colleghi
Di Silvio Maranzana
Foto Bruni 03.04.13 Nuovi assessori comune di Trieste-Bruno D'Agostino
Foto Bruni 03.04.13 Nuovi assessori comune di Trieste-Bruno D'Agostino

Il governo dei tecnici al lavoro. Non a Roma, ma a Trieste nel palazzo municipale dove per la prima volta ieri a mezzogiorno e mezza si è riunita la giunta completa degli ultimi tre assessori tenici cooptati dal sindaco Roberto Cosolini, considerato comunque che era un tecnico anche il quartultimo: il commercialista Matteo Montesano. Franco Miracco con delega alla Cultura esce per primo dalla riunione dopo cinquanta minuti, destinazione un pranzo di lavoro. É contento «perché sono state approvate due mie delibere - riferisce - sulla sistemazione della collezione Alinari al Castello di San Giusto e su una mostra dell’artista croata Jagoda Buic in occasione dell’entrata della Croazia nell’Unione europea». Ma alla domanda: giunta coesa?, non va oltre un: «Abbastanza». Venti minuti più tardi se ne va lo stesso sindaco contrariato per reiterate domande sul “Ponte curto”, lasciando evidentemente la conduzione della seduta al vicesindaco Fabiana Martini. Edi Kraus, nuovo plenipotenziario sull’intero fronte economico, esce dalla sala giunta per trattare una questione con l’assessore alla Pianificazione urbana Elena Marchegiani. «La nuova squadra ha incominciato a lavorare - racconta Kraus - ho notato un approccio molto professionale a ogni questione, in fondo il Comune si amministra come un’azienda. Certo bisogna porre molta attenzione agli aspetti sociali, ma alla fine anche qui bisogna far quadrare il bilancio. Nessuno mi ha parlato di rigassificatore, in merito forse è meglio che siano venuti subito alla luce sia la mia opinione, che il mio massimo rispetto per la contrarietà di questa e delle altre amministrazioni locali».

La porta si richiude per altri lunghissimi minuti e sono già le due e tre quarti quando la riunione si scioglie. L’ex questore Bruno D’Agostino prima di un salto a casa per salutare il figlio in partenza, passa dalla propria stanza di assessore alle risorse umane e allo sport: molti metri quadrati e vista strepitosa su piazza Unità e sul mare. «Devo ammettere, è più prestigiosa della stanza di un questore». In compenso ha rinunciato allo stipendio da assessore e lo fa gratuitamente. «Anche un questore ha la responsabilità del personale - commenta - in questo i miei compiti non cambiano. Voglio andare a conoscere di persona i dipendenti, reparto per reparto. Intanto sono rimasto colpito dalle qualità umane dei miei colleghi di giunta. Per i bilanci dei Comuni è un momento drammatico, in giro c’è molta sofferenza e le richieste della cittadinanza aumentano, ma le casse comunali sono vuote e si rischia di fare macelleria sociale».

Anche per evitare questo proprio ieri la giunta ha approvato una delibera dell’assessore Laura Famulari che assegna contributi alle famiglie numerose con indicatore Isee sotto i 30mila euro. Sono 679 euro per le famiglie con 4 figli, 815 per quelle con 5, 951 per quelle con 6, 1.087 per quelle con 7, 1.224 per quelle con 8, 1.358 per quelle con 9 e 1.500 euro per le famiglie con 10 figli.

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