Gli agenti stranieri sulle spiagge istriane

Riparte nei centri di villeggiatura il servizio di pattuglie miste alle quali ci si può rivolgere, presenti anche tre italiani

POLA. Decolla anche quest'anno “Stagione turistica sicura”, il progetto avviato undici anni fa dal ministero degli Interni croato con l’obiettivo di elevare il grado di sicurezza dei turisti e far sentire quelli stranieri un po’ più “a casa” grazie a un servizio di polizia che vede alcuni agenti di altri Paesi affiancarsi a quelli croati in pattuglia, nelle località di villeggiatura più frequentate. Gli agenti non croati vestono la divisa d’ordinanza delle rispettive nazioni di provenienza, e risultano perciò facilmente riconoscibili dai connazionali. Le pattuglie così composte non sono armate e hanno il compito di fornire supporto in caso di smarrimento dei documenti o di altri disagi, ma anche di intervenire nel caso di contenziosi, o semplicemente di fornire informazioni a chi ne abbia bisogno.

Per quanto riguarda l’Istria, la presentazione del servizio estivo - che proseguirà fino all’inizio di settembre - si è svolta quest’anno non nella sede della Questura ma davanti al Tempio di Augusto in piazza Foro. «La sicurezza nei mesi caldi - ha detto il questore Bozo Kirin - rientra tra le priorità della polizia e il livello raggiunto in Istria è molto alto, come dimostrano i dati statistici; e la polizia istriana farà il massimo per mantenere questa situazione».

Mentre il rappresentante della Direzione generale della polizia slovena Janez Rupnik si è limitato a elogiare il progetto al quale la polizia di Lubiana aderisce da parecchi anni, il sindaco di Pola Boris Miletić ha voluto sottolineare il fattore della sicurezza nell'ottica dei benefici del settore turistico per l'economia della città.

All'incontro erano presenti anche i rappresentanti delle città e dei comuni dell’Istria nei quali gli agenti opereranno: Cittanova, Buie, Dignano, Umago, Rovigno oltre a Pola. Sono 16 gli agenti stranieri che si alterneranno nelle pattuglie: quattro austriaci, tre italiani, due tedeschi, altrettanti polacchi, serbi, ungheresi e uno sloveno. Come sempre, gli agenti serbi svolgeranno il proprio servizio in abiti civili e saranno impiegati per lo più nel settore della Polizia Anticrimine della Questura istriana con compiti speciali nella lotta soprattutto contro la criminalità organizzata (tratta delle persone, prostituzione, immigrazione clandestina, narcotraffico e così via).

Gli agenti italiani solitamente svolgono la loro missione a Rovigno. Il primo a prendere servizio è un agente originario di Arsia, che vive in Italia da 46 anni: alla sua prima esperienza di questo genere, opererà per venti giorni a Rovigno per poi lasciare il posto agli altri due colleghi.

Il progetto “Stagione turistica sicura” viene attuato anche in altri centri di villeggiatura lungo l’Adriatico orientale, per un totale di 95 poliziotti. Nell'area quarnerina per esempio saranno in servizio due agenti polacchi in missione a Fiume, dye slovacchi a Crikvenica, uno sloveno sull'Isola di Veglia, e uno serbo a dare manforte alla polizia anticrimine. Quanto alla Questura spalatino-dalmata, saranno 32 gli agenti in servizio da otto Paesi. Da quando è stato attuato, il progetto ha visto alternarsi nelle località turistiche croate complessivamente 700 agenti di 19 paesi, all’infuori di quelli croati. —

P.R.

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