Gli scienziati: il Forum rilancerà Trieste
Fantoni: «La città ha una caratura internazionale». Peroni: «Ritorno d’immagine»
Da Stefano Fantoni a Gian Carlo Michellone. E poi, Carlo Rizzuto e Francesco Peroni. Per tutti, con il Forum G8 sull’educazione, innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile, al via domani, Trieste confermerà il suo ruolo di capitale mitteleuropea della scienza. «L’arrivo del Forum G8 in città dimostra come Trieste abbia una caratura scientifica di primo piano a livello mondiale e nazionale - osserva Stefano Fantoni -.
Può essere considerata a pieno titolo la capitale del binomio comunicazione-scienza. La presenza del Centro internazionale di fisica teorica, struttura unica nel suo genere, la arricchisce ulteriormente. Provocatoriamente, a questo punto, si può dire che avremmo meritato sicuramente l’assegnazione dell’Expo 2008». Fantoni sottolinea poi quali risvolti possa avere lo svolgimento del G8 per il futuro della città: «Non si potrà certo parlare di ricadute dirette in termini economici o di crescita. Arriveranno semplicemente delle conferme importanti per una Trieste da considerare sempre più capitale culturale della Mitteleuropa. Un titolo che i politici dovranno essere capaci di vendere meglio possibile a livello internazionale».
Quanto al suo intervento nell’ambito del convegno, previsto già per il pomeriggio di domani in qualità di delegato della Crui-Conferenza dei rettori delle università italiane, spiega: «Parlerò fondamentalmente di due cose. In primo luogo dell’importanza che può avere la formazione dottorale, ovvero post laurea, nei paesi in via di sviluppo. Poi, mi soffemerò sulle questioni inerenti le opportunità di una produzione industriale eco-sostenibile in questi stessi paesi». Venerdì mattina toccherà poi a Gian Carlo Michellone, presidente dell’Area Science Park, presentare alcuni interlocutori di prestigio, come il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais: «Tenteremo di stimolare il dibattito - spiega Michellone - sul come si possa utilizzare in modo positivo la risorsa migliore di cui disponiamo, ovvero l’intelligenza.
Una riflessione internazionale, del cui rilievo tutta la città dovrebbe riuscire ad essere consapevole, perché questo appuntamento rientra in un disegno globale di internazionalizzazione del territorio. Dobbiamo confrontarci con gli altri, non per copiare ma per imparare cose nuove: solo così si può crescere. La sfida vera - conclude - sarà quella di dare un seguito concreto al G8 stesso nei prossimi anni». Il compito del professor Carlo Rizzuto, presidente della Sincrotrone Trieste Spa, sarà quello di riassumere le relazioni che si susseguiranno nelle prime due giornate del Forum, stilando una specie di sommario dei vari interventi.
«La localizzazione di questo vertice nella nostra città è una dimostrazione dell’apprezzamento che c’è in tutto il mondo per le istituzioni scientifiche locali. È stata una scelta che, a onor del vero, è stata portata avanti negli anni scorsi da un governo dopo l’altro: una persistenza totale e condivisa da tutti, a dimostrazione di quanto Trieste meriti un evento del genere». Sugli argomenti che verranno trattati, Rizzuto puntualizza poi: «I contenuti sono scottanti. In particolare, infatti, vorrei mettere in evidenza il dibattito sull’importanza di collegare la ricerca e l’alta formazione universitaria alle istituzioni. Nella sostanza, il legame reciproco tra la conoscenza e la società. Saranno - prosegue - tre giornate (da domani a sabato, ndr) importantissime per tutta la città, anche perché consentiranno a personaggi di spicco provenienti da altri paesi di accumulare informazioni su Trieste e le sue rilevanti realtà scientifiche».
Interverrà in prima persona, invece, il direttore del Centro internazionale di fisica teorica, Katepalli Sreenivasan, mentre non farà parte del gruppo dei relatori, infine, Francesco Peroni. Il rettore dell’Università degli studi di Trieste sarà comunque presente quotidianamente in qualità di spettatore: «L’elemento qualificante del Forum sarà senz’altro quello dell’innovazione vista in un contesto di solidarietà. Non si parlerà, infatti, del mero progresso scientifico, ma dell’applicazione dello stesso ai paesi in via di sviluppo. Un connubio fondamentale. La città trarrà giovamento dall’arrivo di delegazioni di grande prestigio anche sotto il profilo dell’immagine».
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