Gorizia città che legge Terzo posto in Italia e incassa 30 mila euro

Il parametro specifico nella classifica sulla Qualità della vita viene confermato dal Ministero su 119 Comuni partecipanti
Emanuela Masseria



Gorizia e la sua provincia è la realtà dove si legge di più in Italia. Solo Trieste fa meglio. A certificarlo è uno dei parametri sulla classifica della Qualità della vita stilata dal Sole24ore. Ma non solo. È in arrivo un importante riconoscimento per la città, che si concretizza con attività ad hoc e contributi grazie al titolo di “Città che legge”, conquistato l’anno scorso da Gorizia.

Il riconoscimento, che conferma un abitudine alla lettura di libri e giornali, ha permesso al Comune di Gorizia di partecipare al bando nazionale predisposto sulla base del decreto interministeriale che definisce le “Modalità di gestione del fondo per l’attuazione del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura”. «Assieme ad Isig, con le librerie e le biblioteche della città che hanno firmato il Patto della lettura siamo arrivati terzi tra 119 Comuni in Italia», annuncia soddisfatto l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti. Il Patto durerà cinque anni ed è stato siglato nel marzo scorso.

Sono parte della squadra il Festival Librilliamo, èStoria, il Premio Amidei e il team di GO! 2025. La sinergia in atto porterà ad incamerare il finanziamento da 30 mila euro richiesto e ottenuto dal Comune e dalla rete di soggetti che ha preso parte all’iniziativa per concretizzare un programma di attività nei prossimi mesi. Nel bando di partecipazione si parla della costituzione di “Gruppi urbani di lettura partecipata”, per sensibilizzare diverse fasce della popolazione, in particolare i giovani, alla pratica della lettura vista come strumento per la costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole. Verranno attivati quattro percorsi laboratoriali interattivi da dieci incontri ciascuno in due scuole superiori, alla Biblioteca Statale Isontina e nella Biblioteca Nazionale Slovena di Gorizia.

Il progetto è suddiviso in tre fasi principali più un lavoro di coordinamento, segreteria organizzativa e comunicazione e verrà coordinato dal Comune. Ci saranno anche quattro eventi pubblici inerenti il libro e la lettura come motori di partecipazione e cittadinanza attiva. Per massimizzare l’afflusso di pubblico e l’impatto, ogni evento sarà organizzato in collaborazione con manager culturali di importanti festival dell’area goriziana. Nasceranno inoltre quattro gruppi di GO-readers, composti da studenti e volontari, che collaboreranno con un’azienda hi-tec che progetterà contenuti digitali per la promozione del libro e della lettura. I contenuti saranno ospitati su un sito ad hoc e rilanciati dalle piattaforme social del progetto; verranno inoltre specificamente concepiti per integrare l’offerta culturale e educativa di alcune realtà del territorio (asili nidi, scuole materne, case di riposo) ma anche come veicolo di sensibilizzazione per diversi target di pubblico (studenti, individui con disabilità). Le attività sono concepite in maniera ibrida, e combinano attività in presenza ad altre realizzate attraverso canali digitali, al fine di garantire la fattibilità del progetto anche in condizioni di distanziamento. —



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