Gorizia, da settembre corso Italia diventa a senso unico

Stravolto il progetto Romoli. Ciclabili sulla carreggiata. Parcheggio consentito su entrambi i lati della strada
Bumbaca Gorizia 06.07.2018 Corso Italia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 06.07.2018 Corso Italia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA «Troppi annunci». È quanto viene imputato, spesso e volentieri, a quest’amministrazione comunale. Nel senso che ai tanti proclami non fanno seguito, in tempi ragionevolmente brevi, fatti concreti.

Su corso Italia, invece, sindaco e giunta sono partiti decisamente in quarta. E, in grandissima velocità, hanno messo in piedi il progetto del senso unico in corso Italia, buttando a mare quello che era uno dei capisaldi della programmazione del precedente sindaco Ettore Romoli, il quale aveva previsto la compresenza sui controviali di pedoni, piste ciclabili, sedie e tavolini dei bar. Di tutto, di più, insomma.

Ecco perché la decisione dell’amministrazione comunale non è certamente una banalità, considerato che stiamo parlando della principale via cittadina. E più di qualcuno, in linea con quella che è una caratteristica di Gorizia, si lamenterà, protesterà, avrà qualcosa da ridire. «A settembre partirà la sperimentazione», dichiara sicuro il sindaco Rodolfo Ziberna. Per presentare, nel dettaglio, i contenuti della “rivoluzione” è stata convocata, ieri mattina, una conferenza stampa in sala bianca: presente il suo vice e assessore alla Viabilità Stefano Ceretta, la presidentessa di Apt Caterina Belletti, il comandante della Polizia locale Marco Muzzatti, il dirigente ai Lavori pubblici Alessandro De Luisa, oltre a diversi tecnici comunali.

Sì, a Gorizia sarà radicalmente modificata la viabilità nell’arteria più importante della città. Entriamo nel dettaglio. Nel giro di due mesi, in corso Italia, sarà introdotto il senso unico di circolazione, in direzione Nord, cioè in entrata. Partirà dalla rotatoria di piazzale Saba, a ridosso della stazione ferroviaria e arriverà fino a via Diaz, al confine con l’isola pedonale di corso Verdi. Peraltro, come naturale conseguenza, anche il tratto via Diaz-via Rismondo sarà a senso unico.

Con la cancellazione del doppio senso di marcia troverà spazio, su un lato della carreggiata, anche una pista ciclabile senza la necessità di togliere i parcheggi il cui numero rimarrà inalterato rispetto alla situazione attuale. Sarà, infatti, possibile (come già accade oggi) lasciare l’auto su entrambi i lati della strada. «Si tratta di una vera e propria rivoluzione - confermano il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alla viabilità, Stefano Ceretta - che consentirà di valorizzare al meglio, anche sotto l’aspetto commerciale, questo importante asse cittadino che sta diventando bellissimo con la riqualificazione in atto. I caratteristici controviali saranno, infatti, liberati dalle piste ciclabili e potranno, così essere fruiti al meglio per le passeggiate e per le iniziative di animazione e commerciali e introdurremo finalmente una pista ciclabile nella massima sicurezza e una viabilità complessiva molto più funzionale visto che le laterali di corso Italia consentiranno quella circolarità del traffico anche in uscita senza creare problemi alla viabilità».

Verranno interessati anche i sensi unici di via Buonarroti e via Canova, i quali saranno invertiti per creare una cella di rotazione coerentemente con il senso di marcia di progetto del corso. La pista ciclabile, come detto, sarà collocata sul “nastro stradale” a sinistra, e sarà separata dalla sosta e dalla carreggiata con separatore fisico (marciapiede) per garantirne la protezione dai veicoli a motore. La sosta dei veicoli sarà disposta su ambo i lati per mantenere pressoché invariato il numero di stalli. Le fermate del bus, (ad eccezione di quelle oggi provvisorie) disposte secondo il senso di marcia di progetto (direzione nord) saranno confermate.

«Abbiamo ritardato la realizzazione della segnaletica orizzontale, comprese le strisce pedonali, proprio per questo. Ovvero, per concretizzare il senso unico, senza andare a spendere dei soldi praticamente a vuoto», la sottolineatura finale del sindaco. —

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