Gorizia diventa slow con le “zone 30” in corso Italia e attorno ai Giardini

Francesco Fain
Rallentare la velocità in centro. Spegnere i bollenti spiriti ai troppi automobilisti che spingono irresponsabilmente sul pedale dell’acceleratore.
È uno degli imperativi categorici dell’amministrazione comunale che è pronta ad ampliare le cosiddette “zone 30”. Gorizia slow, dunque. Per tutelare pedoni e ciclisti.
In arrivo
nuove “zone 30”
Ad annunciare le novità il vicesindaco e assessore comunale alla Viabilità, Stefano Ceretta. «Intanto, con l’ormai prossima introduzione del senso unico, arriveranno i cartelli che limiteranno la velocità a 30 chilometri orari in corso Italia, dalla rotonda di piazzale Saba sino all’incrocio con via Diaz. È necessario limitare la velocità in centro, dove le segnalazioni di superamento dei limiti sono continue».
Non è l’unica novità che bolle in pentola. Perché analogo intervento abbraccerà tutte le strade attorno ai Giardini pubblici. Si era già parlato, nei mesi scorsi, di un simile provvedimento ma, con l’esplosione del Covid-19, il progetto era sceso, comprensibilmente, nella lista delle cose da fare. Ma, oggi, Ceretta fa sapere che la zona 30 ci sarà anche lì e riguarderà, nella fattispecie, il ring costituito da via Petrarca, via Dante, via Cadorna e il tratto di corso Verdi prospiciente al grande parco cittadino. Perché quest’operazione? «Perché i Giardini pubblici, già in queste settimane, sono diventati la “nuova piazza” della città con manifestazioni in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti-contagio», spiega il vicesindaco. «Daremo la possibilità alle attività di sfruttare sempre più spazi esterni e procederemo con la sistemazione dell’area verde che dovrà diventare sempre più luogo di incontro e di convivialità», aveva aggiunto nei giorni scorsi il sindaco Rodolfo Ziberna. Da qui, la decisione di rallentare il traffico.
Altre strategie
anti-velocità
Ai tempi del lockdown il traffico era pressoché azzerato. Poche auto in giro, tant’è che gradualmente la fauna selvatica si stava reimpossessando del territorio, strade comprese.
Con il ritorno alla “quasi normalità”, il viavai è tornato quello di sempre e, così, sono tornati a furoreggiare coloro che spingono sul pedale dell’acceleratore con eccessiva (e irresponsabile) facilità. Ma i vigili urbani di Gorizia hanno già impresso un giro di vite ai controlli sulla velocità, tant’è che quasi ogni giorno ci sono appostamenti con il telelaser lungo le arterie cittadine più trafficate: da via Terza Armata a Lucinico, da Piedimonte a via Lungo Isonzo Argentina, passando per via Garzarolli e via Leopardi. «Stiamo viaggiando a una media di due/tre sanzioni al giorno - ha spiegato di recente Marco Muzzatti, comandante della Polizia locale - che è un dato importante per una realtà come Gorizia, senza dimenticare che ci sono anche le altre forze dell’ordine che effettuano i loro routinari e quotidiani controlli. Il telelaser lo stiamo utilizzando costantemente, a cadenza pressoché giornaliera». Non si tratta di “imboscate”. Perché, nel pieno rispetto delle normative, i controlli vengono preannunciati sempre dai cartelli che annunciano la presenza del telelaser o dell’autovelox. «L’automobilista sa che ci siamo. Eppure, tante volte, supera i limiti di velocità. Per fortuna, non abbiamo casi di vetture che sfrecciano a 120 all’ora in città ma ci sono tante persone che viaggiano a 80 orari quando bisognerebbe procedere a 50, senza contare che abbiamo anche le zone 30».
Motociclette
alla polizia locale
Novità anche per i vigili urbani. Che, sin dai prossimi giorni, riceveranno in dotazione due motociclette nuove di zecca. Come si ricorderà, il Comune aveva disposto a suo tempo di acquistare due Yamaha Tracer dalla ditta “Bertazzoni” di Collecchio, in provincia di Parma, per un importo totale di 26.352 euro, Iva compresa. Nella somma rientrano il trasporto e la consegna direttamente al Comando della Polizia locale, e all’interno della cifra stabilita sono compresi anche gli allestimenti speciali delle due Yamaha. Le moto, ovviamente, saranno caratterizzate dalla speciale livrea identificativa del corpo, dai colori bianco e azzurro come prevede la legge, e saranno arricchite dalle dotazioni necessarie a renderle adatte al servizio: il lampeggiante da utilizzare in caso di emergenza, inseguimenti o segnalazioni particolari, la ricetrasmittente per comunicare con il Comando e con gli altri mezzi di pattugliamento, gli comparti e i vani utili a contenere gli strumenti e le attrezzature a disposizione degli agenti.
Le due moto, fa sapere il Comune, sono destinate a «migliorare il servizio di vigilanza sul territorio comunale, in quanto mezzi particolarmente agili (utilizzabili anche nelle strette vie del centro storico, nelle aree pedonali o durante manifestazioni affollate) e al tempo stesso molto performanti (pensiamo ad esempio a eventuali inseguimenti)». —
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