Tensioni con CasaPound al corteo antifascista di Gorizia, Ziberna: «La violenza va sempre condannata»

Tentativo di forzamento del cordone di sicurezza da parte di esponenti di CasaPound e Blocco Studentesco. Il primo cittadino: «Solidarietà alla polizia, la violenza va punita a prescindere dal colore politico»

Tensione e momenti di scontro si sono registrati a Gorizia nel corso di una manifestazione cittadina, sfociata in disordini che hanno provocato il ferimento di alcuni agenti delle forze dell'ordine. Gli episodi sono scaturiti a seguito di una serie di provocazioni, culminati nel tentativo da parte di esponenti di CasaPound e Blocco Studentesco di forzare il cordone di sicurezza predisposto dalla Polizia di Stato a tutela dell'ordine pubblico.

Sull'accaduto è intervenuto con fermezza il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, esprimendo la propria totale solidarietà agli agenti rimasti feriti ed augurando loro una pronta guarigione.

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La manifestazione e le tensioni nei pressi del Municipio (fotoservizio Daniele Tibaldi)

La condanna della violenza e il richiamo al diritto di protesta pacifica

Nel suo intervento, il primo cittadino ha stigmatizzato con decisione le aggressioni subite dalle forze dell'ordine, rimarcando come ogni forma di violenza contro gli agenti vada fermamente condannata e sanzionata senza alcuna distinzione politica.

Ziberna ha contestualmente ribadito che il diritto di manifestare pacificamente rappresenta un pilastro inalienabile della democrazia, ma non deve mai travalicare nella provocazione fisica o nello scontro con chi garantisce la sicurezza della comunità. Il sindaco ha inoltre sottolineato la necessità di superare rigide contrapposizioni ideologiche, ricordando come la storia di Gorizia sia fondata sul rifiuto netto di ogni forma di totalitarismo, sia esso fascista o comunista.

Il valore di Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura

In conclusione, il sindaco Ziberna ha voluto richiamare il profondo significato simbolico di Gorizia e Nova Gorica nel loro percorso congiunto verso Capitale europea della cultura, modello internazionale di pacificazione, dialogo e cooperazione transfrontaliera.

Dal primo cittadino è giunto un appello a tutte le forze politiche, alle associazioni del territorio ed alla cittadinanza affinché il dibattito pubblico ed il confronto rimangano sempre sui binari del rispetto civile, lontani da ogni logica di contrapposizione violenta.

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