«Gorizia vanta una grande cultura sportiva»

Le parole del neopresidente del Coni Malagò all’inaugurazione di due esposizioni al PalaBrumatti
Bumbaca Gorizia 18.04.2013 Coni, presidente nazionale - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.04.2013 Coni, presidente nazionale - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

«Sono il territorio, la storia locale, gli sportivi e le società di provincia, ad aver reso grande lo sport italiano ed orgoglioso il Paese».

Così il neopresidente del Coni nazionale Giovanni Malagò ha introdotto ieri mattina il taglio del nastro delle due piccole ma gloriose e significative esposizioni che da ieri arricchiscono il PalaBrumatti di Gorizia. Malagò è stato l'ospite d'onore della cerimonia che ha visto la partecipazione di tutte le principali autorità della politica e dello sport cittadino – tra gli altri il prefetto Marrosu, il sindaco Romoli, l'assessore provinciale Vito e Franco Tommasini del Coni regionale, a fare le veci del presidente Brandolin impegnato in Parlamento a Roma -, oltre che di molti cittadini e di glorie dello sport isontino di oggi e ieri. «Il mio lavoro sarà improntato al cambiamento, ed alla forte presenza sul territorio – ha aggiunto Malagò -. Ho puntato molto sui dirigenti della vostra regione, per la cultura sportiva, la serietà e la tradizione che potete vantare. Per il futuro credo che il mondo dello sport possa fare molto anche a livello economico, ad esempio con la realizzazione o la ristrutturazione dell'impiantistica».

Ed a proposito di impianti, il sindaco di Gorizia Romoli ha voluto raccontare in breve a Malagò la storia del PalaBrumatti, che in tanti in città continuano a ricordare semplicemente come PalaConi. Un palazzetto moderno e funzionale che il presidente del Coni ha potuto visitare dopo aver tagliato il nastro tricolore. Un occhio di riguardo è toccato ovviamente alla piccola esposizione di cimeli del Coni provinciale allestita nel corridoio d'accesso della struttura: fotografie più o meno datate punteggiano le pareti, ed una serie di teche custodiscono gioielli come la maglia azzurra di campione del mondo '82 di Dino Zoff, o quella iridata del ciclista Alessandro Baciocchini, campione del mondo di cronometro in Danimarca, nel 1988. Ancora, la maglia della nazionale di tiro con l'arco di Bisiani, la cintura di campione del mondo di Armen Petrosyan, o un prezioso cimelio da “Guanto d'oro d'America” del '37 appartenuto al pugile Musina. Ma quella del Coni non è l'unica mostra presente al PalaBrumatti. Perchè proprio su una delle pareti della palestra è stato collocato un grande pannello, che riporta circa 150 fotografie degli atleti isontini di ieri e di oggi che hanno vestito la maglia della nazionale. È l'esposizione fotografica permanente donata a Gorizia dall'associazione Atleti Azzurri d'Italia.

«È un'occasione per ricordare i tanti che ci sono stati, e per stimolare i giovani d'oggi ad impegnarsi e raggiungere gli stessi traguardi – ha detto l'olimpionica Chiara Calligaris, presidente dell'associazione -. Insomma, è quasi un piccolo ma significativo passaggio di consegne».

Marco Bisiach

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