Gradisca diventa “Covid free” Il peggio è passato

Luigi Murciano / Gradisca

Dopo mesi di apprensione, Gradisca fa registrare per la prima volta un confortante indice zero alla voce contagi da coronavirus, ma questo non consente di abbassare la guardia. Ieri mattina il gruppo di Protezione civile comunale ha completato la distribuzione di un’ulteriore fornitura di mascherine, consegnando in piazza ai cittadini i dispositivi donati dal Lions Club Gradisca-Cormons e altri confezionati dalle sarte gradiscane.

L’essere diventato un comune Covid-free, per Gradisca è una notizia di un certo rilievo. La Fortezza aveva fatto registrare due tristi primati nel corso della pandemia: quello di comune provinciale con la maggior incidenza del virus in rapporto al numero di abitanti, e quello - purtroppo - del primo decesso nella Destra Isonzo. Un dato che fortunatamente è rimasto isolato.

Certo, le statistiche di Gradisca sono state in parte "sballate" dai casi di contagio riscontrati al Cpr, ma la situazione ha tenuto a lungo col fiato sospeso i cittadini. «I tamponi eseguiti con regolarità dall'Azienda sanitaria presso le strutture di comunità, quali la casa di riposo comunale e i centri governativi per migranti, ad oggi hanno avuto tutti esito negativo», ricorda il sindaco Linda Tomasinsig invitando a non rilassasrsi. Restano quindi 18 i casi complessivi rilevati a Gradisca (17 guariti e un decesso, Sergio Fortuna). Sono invece ancora quattro i cittadini in quarantena presso le loro abitazioni. Si tratta di residenti costretti all'isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria in quanto rientri extra Schengen. «Questa misura è resa tanto più necessaria dal dilagare dell'epidemia in numerosi Paesi esteri, anche in quelli a noi confinanti, e ci fa capire che, anche se nella nostra regione e in Italia è stata sicuramente superata la fase critica, non è possibile abbassare il livello di attenzione», avverte Tomasinsig. —

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