Gradisca e Farra pedalano verso il nuovo Biciplan

I due Comuni hanno ottenuto  il via libera ai rispettivi progetti di mobilità slow sul territorio. In ballo c’è l’accesso a nuovi contributi regionali

/ Gradisca

Il sogno ciclabile di Gradisca e Farra pedala con convinzione verso il traguardo. Buone notizie per i due comuni confinanti, che hanno ottenuto l’ok ai rispettivi progetti di mobilità slow sui propri territori. Dapprima era toccato alla cittadina della Fortezza festeggiare: la Regione ha accolto positivamente la richiesta di finanziamento avanzata dalla giunta Tomasinsig per la realizzazione del Biciplan, piano programmatico della mobilità ciclistica di medio periodo che individua i principali percorsi ciclabili da realizzare con le loro tipologie, priorità e la gerarchie. Erogati circa 15 mila euro per la progettazione di ciclabili ad utilizzo “interno”, quindi non per collegamenti intercomunali (quelli rientrano in un altro settore di finanziamento a scopi cicloturistici) ma finalizzati ad individuare potenziali percorsi sicuri al servizio del cittadino nella sua quotidianità (ad esempio per raggiungere servizi essenziali come uffici pubblici, poste, farmacia). Il Comune, che ha integrato il contributo con altri 4 mila euro, esternalizzerà l’incarico di progettazione.

«È motivo di soddisfazione l’avere ottenuto questo finanziamento – commenta l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Pagotto – in quanto è stata premiata la visione d’insieme che come amministratori abbiamo cercato di concretizzare sul tema della mobilità sostenibile».

Più fresche le buone nuove per il Comune di Farra d’Isonzo, cui sarà destinato un contributo regionale pro Biciplan di 7.784,09 euro. «Il nostro territorio – commenta il sindaco Stefano Tuchetto – può diventare un cruciale punto di snodo per l’Isontino. A maggior ragione questa amministrazione ha fortemente puntato sul dotarsi di un Piano, che oltre a definire le infrastrutture e l’organizzazione della mobilità, consentirà l’accesso ad ulteriori determinati contributi». Il Piano prevede il raccordo intracomunale tra i percorsi ciclabili e pedonali, ma anche il collegamento esterno con i Comuni contermini e le grandi ciclovie regionali e nazionali. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo