Gradisca, interventi negli 80mila mq dei parchi pubblici

di Luigi Murciano
GRADISCA
Valorizzare la città-giardino: 80mila metri quadrati quasi ininterrotti di parchi e aree verdi. È questa la missione quotidiana delle maestranze comunali. La scorsa notte hanno eseguito il consueto intervento di cura degli ippocastani del centro per prevenire lo sviluppo della «cameraria ohridella», il parassita che con l’arrivo dell’estate tende a defogliare l’essenza arborea-simbolo della Fortezza, centinaia di esemplari sparsi in tutto il territorio e particolarmente nel centro storico. «Si tratta di un intervento che si rende necessario due volte all’anno – spiega Paolo Turco, responsabile della squadra del Verde pubblico –. Anche quest’anno è stato irrorato sulle piante un inibitore di crescita della larva che non disperde agenti chimici pericolosi nell’ambiente, in modo che per la popolazione i disagi siano i minori possibile».
Un migliaio di essenze arboree, 80mila metri quadri – si diceva - di prati e aree verdi: queste le cifre di questa risorsa che rende unica Gradisca, e di cui Paolo Turco da oltre vent’anni è una sorta di custode assieme ai colleghi e, dalla scorsa estate, a dei giardinieri inediti come gli ospiti richiedenti asilo del Cara.
«Gradisca ha la fortuna di avere un centro che è un unico giardino quasi ininterrotto – commenta – e il suo stato di salute è buono, anche in virtù delle nuove collocazioni, che abbiamo effettuato in questi anni e in particolare degli interventi portati a termine per eliminare le situazioni ormai compromesse. Nei prossimi anni dovremo intervenire nuovamente sugli ippocastani con un’approfondita pulizia del secco, pena il ripresentarsi del problema», dice Turco.
Molti dei giardini gradiscani sono pubblici: la Rotonda, la Spianata, la Pineta, impreziosite dai tipici ippocastani e pini secolari. E poi l’area Depollo, la passeggiata del Castello, il parco di via degli Eroi, quello di Villa Olga, il giardino quasi “nascosto” fra le vie Corta, Pian e Dalla Chiesa, e quello recentemente riscoperto al torrione di San Giorgio e dedicato al botanico Leo Ferlan. Gli ultimi progetti: la collocazione di una trentina di essenze fra il parco degli Artiglieri e quello di via Dalla Chiesa, la costante pulizia della Rotonda. E un suggerimento: puntare di più sui giochi per i bambini. Infine, secondo Turco è estremamente positivo il progetto di integrazione con gli immigrati del Cara. «Il coinvolgimento dei richiedenti asilo nelle squadre dei giardinieri si sta rivelando preziosissimo. E’ un sostegno importante per noi e non c’è mai stato il minimo problema con loro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con l’arrivo dei primi caldi e delle giornate di sole a Medea inizia a crescere l’attesa per il torneo di calcio a 5 “Sot la Mont”, valido anche per il 2° Memorial Franco Tortul. Per il quinto anno consecutivo la cittadina collinare ospiterà infatti la manifestazione calcistica organizzata nell’area sportiva da un gruppo di appassionati, i componenti del comitato “Sot la Mont”. Non sono ancora state definite le date di inizio e fine della manifestazione, ma come sempre il mese sarà quello di luglio, e il torneo durerà una quindicina di giorni. Intanto sono aperte le iscrizioni, e per avere tutte le informazioni sull’evento e le modalità di partecipazione ci si può rivolgere a Davide Cisilin, al numero 328/5386787.
Riproduzione riservata © Il Piccolo