Gradisca sistema via Novelli Svolta per la strada fantasma
/ GRADISCA
Lotta all’alta velocità in borgo Santa Maria Maddalena; agognata urbanizzazione di via Novelli; risistemazione di via Quaiatti. Si è rimessa in moto la macchina del “piano asfaltature” che riguarderà alcune importanti arterie gradiscane. Il progetto si trascina da ormai un paio d’anni e ha vissuto un paio di battute d’arresto – legate dapprima a lungaggini burocratiche e successivamente anche alle conseguenze dell’emergenza sanitaria in atto – ma finalmente pare arrivata alla fase decisiva. «Solamente ad agosto abbiamo potuto inserire questi interventi, molto attesi dalla cittadinanza, nell’apposita variazione di bilancio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Pagotto –. Ora ci troviamo nella fase finale della progettazione e l’intento è affidare i lavori il prima possibile».
La prima puntata della vicenda risale a un paio di anni or sono, quando il Comune interessò l’Ausir (l’Autorità Unica per i Servizi e i Rifiuti) per il completamento dell’urbanizzazione di alcune zone cittadine sprovviste dei necessari sottoservizi. Grazie a quelle risorse lo scorso anno Irisacqua aveva provveduto agli interventi di realizzazione di condotte e fognature. La parte restante spetta al Comune, che per 95 mila euro cadauna si farà carico delle asfaltature in via Santa Maria Maddalena – dove innesterà anche alcuni dossi per ridurre l’alta velocità tenuta dagli automobilisti più indisciplinati –, via Quaiatti e via Novelli, la “strada fantasma” per eccellenza del panorama gradiscano.
«Il senso dell’operazione stava nell’attendere prima l’intervento di Irisacqua: ci sarebbe sembrato uno spreco di denaro pubblico andare prima ad asfaltare queste arterie per poi romperle di nuovo nell’intento di realizzare i sottoservizi. Volevamo un intervento risolutivo». Per queste ragioni c’è stato da attendere l’ok dell’Ausir (l’ex Cato, ndr).
Le problematiche di via Novelli, arteria residenziale che collega borgo Santa Maria Maddalena a via Papalina, la rendono da decenni un’ “incompiuta” per ragioni difficili da comprendere: una metà è completamente sterrata, priva di marciapiedi, illuminazione e persino fognature a norma. L’altra metà, invece, è asfaltata e urbanizzata. La situazione era dovuta al fatto che l’arteria per metà – quella non asfaltata – era proprietà privata di alcuni cittadini, che finalmente sono riusciti a concretizzare la propria volontà di cederla al Comune. Il secondo segmento era proprietà di Snam Rete Gas, che in via Novelli ha la propria sede distrettuale. A suo tempo asfaltò a proprie spese la sola parte di sua pertinenza, ma successivamente, e per due lunghi decenni, non aveva mai manifestato l’intenzione di cederla al Comune, prima della svolta del 2015.
In via Novelli, per la gioia dei pazienti residenti, oltre all’asfaltatura sono ora in programma anche illuminazione e marciapiedi. –
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