Gradisca stanzia 33 mila euro per le associazioni
/ Gradisca
Un’associazione ogni 80 abitanti. Gradisca può decisamente fregiarsi del titolo di piccola capitale isontina del volontariato. Tanti sono, secondo le stime dell’amministrazione comunale, i sodalizi attivi nella Fortezza nei settori più disparati: da quello culturale, a quello sportivo e sociale. Le associazioni sono un’ottantina, a fronte di una popolazione di 6.400 abitanti e c’è una buona notizia per il volontariato gradiscano: la conferma dell’erogazione dei contributi ordinari alle associazioni, misura che era sparita dai bilanci nel lustro precedente.
«Parte dell’avanzo in bilancio dell’amministrazione è stato destinato per sostenere le associazioni con l’erogazione di contributi anche nell’anno in corso – spiega l’assessore all’Associazionismo Stefano Capacchione –. L’approvazione di variazione di bilancio ha consentito di coprire i contributi per totali 33 mila euro». La variazione è stata approvata anche con il voto di una parte della minoranza e naturalmente con quella di tutta maggioranza.
«Il tema è molto sentito e ritengo importante il ruolo sociale svolto dalle associazioni che sono un sostegno straordinario per la nostra comunità, soprattutto nell’anno in corso, colpito dal Covid e gravato da problemi di bilancio per l’amministrazione, con la notevole riduzione delle entrate e l’aumentata spesa in determinati settori come quello dei servizi alle famiglie».
Le domande di contributo – riservate alle associazioni con sede nel territorio comunale – devono essere inoltrate col termine ultimo del 7 ottobre alle 12 e corredate da una fitta documentazione, fra cui spiccano il bilancio previsionale 2020, il consuntivo 2019, una relazione illustrativa dell’attività in programma nel prossimo futuro, lo statuto e l’atto costitutivo. Le “regole del gioco” sono reperibili sul sito web del Comune di Gradisca. Sulla base della documentazione prodotta, verrà stilata una graduatoria per l’ammissione al contributo ordinario, per la cui riscossione inizierà poi un’altra trafila: quella della rendicontazione al Comune (solitamente entro il 31 gennaio) delle spese prodotte. –
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