Grado, il rito dell'asta del pesce con le offerte sussurrate all’orecchio
Grado era un tempo all’avanguardia per quanto riguarda l’asta quotidiana del pesce tanto da essere la prima in Italia a dotarsi del sistema elettronico. Il salone-arena dell’asta era sempre molto affollato, con tanti commercianti che, per la scarsità di pescato, via via sono spariti. Ma da diversi anni si è tornati nuovamente all’asta a orecchio: ogni commerciante offre il suo prezzo sussurrandolo all’orecchio dell’astatore. Oggi l’“astadòr” è lo stesso presidente della Cooperativa Pescatori, Santopolo. In questo periodo, favorito dalla condizioni meteorologiche, c’è ancora abbastanza pescato: branzini, canoce, i sottovalutati moli. E poi, sparite le sogliole, sono iniziate ad arrivare le passere. Video Katia Bonaventura L'ARTICOLO 1 L'ARTICOLO 2
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