Grande Guerra, Redipuglia alleata a Ronchi e San Pier

RONCHI DEI LEGIONARI. Anche Ronchi dei Legionari e San Pier d'Isonzo a fianco dei “Sentieri di pace” della Pro Loco di Fogliano Redipuglia all'interno del vasto programma messo in cantiere per ricordare i cento anni dalla prima guerra mondiale. Cresce la consapevolezza che proprio Redipuglia debba essere il fulcro delle iniziative promosse in regione e, quindi, sua debba essere la “regia” dei tanti eventi, ma anche il desiderio di valorizzare quelle che sono le presenze locali in modo da predisporre un pacchetto ancora più ampio a disposizione dei turisti e degli appassionati. Già alcuni anni fa l'amministrazione comunale ronchese aveva deciso di aderire ai “Sentieri di pace” ed il legame appare ancor più stretto, oggi, quando ci si avvicina alla data del 2014. L'area carsica, anche a Ronchi dei Legionari, deve essere salvaguardata e valorizzata. Si tratta, dunque, di procedere alla realizzazione di un vero e proprio sistema organico delle zone a verde, come può essere la landa carsica o come sono quelle umide dei laghetti, al fine di migliorarne l’accessibilità e la fruizione pubblica. Ma si tratta concretamente di un’altra opportunità di valorizzazione del territorio, costituita anche sicuramente dall’ingente patrimonio di resti storici della prima guerra mondiale. Resti che corrispondono alle grotte, alle trincee ed ai camminamenti, ma anche ai cippi ed alle targhe, sia italiane, sia austroungariche e che sono un vero e proprio museo all’aperto. Un museo che non deve restare nascosto ed invisibile alla gente. Qualche passo in avanti lo è già stato fatto. Grazie alla “convenzione” che il Comune aveva stipulato con l'associazione dei “Grigioverdi del Carso”, la quale, potendo contare su un contributo della Provincia, ha avviato i lavori di pulizia, consolidamento e “ricostruzione” della trincea di quota 82, proprio quella che fa parte del museo all'aperto del Monte Cosich a Ronchi dei Legionari. Un lavoro che è propedeutico all'allestimento, a fini didattici, delle due sezioni in cui è stata divisa la trincea, quella austroungarica, con l'ulteriore sviluppo della pavimentazione in legno ed il posizionamento di ulteriori feritoie per fucilieri.A San Pier d'Isonzo, invece, oltre alle trincee del colle Sant'Elia, esistono altre trincee sia chius, sia aperte in buono stato di conservazione. Recentemente una parte della trincea di via Aquileia è stata già oggetto di un importante intervento di pulizia e riqualificazione. Ora progetto, per il quale sono stati chiesti alla Regione 10mila euro, prevede una serie di interventi. Per quanto riguarda la zona del colle San'Elia si tratta della pulizia e sistemazione del fondo stradale, installazione di alcuni tavoli con panche di legno, di cartelli didattici-turistici e recupero delle trincee presenti con installazione di faretti e grate protettive contro gli anti atti vandalici e idonee segnaletiche.
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