Grandine si abbatte sulle uve nella Destra Isonzo

«Ha preso una zona molto estesa, praticamente tutta la Destra Isonzo». Il presidente del Consorzio Collio David Buzzinelli riassume così le proporzioni di una grandinata che per alcuni agricoltori ha avuto conseguenze letteralmente devastanti. Sono tantissimi i vigneti rimasti colpiti dal maltempo che nel primo pomeriggio di ieri ha imperversato tra Gorizia e Mariano arrivando fino a Cormons, colpendo sostanzialmente tutta la zona del Collio. Una mezzora in cui i chicchi, in certi casi grandi come palline da golf, hanno travolto tutto ciò che hanno incontrato sulla propria strada. A farne le spese sono stati soprattutto le vigne ma anche le coltivazioni di ortaggi e alcuni alberi da frutto.
Le zone più colpite sembrerebbero essere state quelle di Pradis, Angoris e Boatina a Cormons, dove in queste ore si fa la conta dei danni. Per molti è stato un déjà-vu: proprio nel luglio scorso, infatti, una grandinata dalle proporzioni simili aveva colpito il Cormonese. «Ci sono aziende che sono state colpite in modo veemente dalla grandine per il terzo anno consecutivo – allarga le braccia Buzzinelli –; purtroppo ci sono state delle zone centrate dal maltempo addirittura in modo più massiccio rispetto al fenomeno di un anno fa. È ancora difficile quantificare esattamente le percentuali di uva andata persa, anche perché l’intensità è stata diversa da zona a zona».
Un’ancora di salvezza può arrivare dai risarcimenti per coloro che sono assicurati: «Ma si tratta solo di un rattoppo – commenta Buzzinelli – perché l’assicurazione risarcisce la quantità economica relativa al raccolto andato perso quest’anno, non prende in considerazione le conseguenze a lungo termine sulla zona colpita dal fenomeno meteorologico. Ora c’è solo da attendere che torni il sole, aspettare che le uve seriamente danneggiate cadano e capire poi come lavorare sulle altre».
Ma i problemi non hanno toccato solo il settore agricolo. Ieri pomeriggio per un paio di ore alcune strade di Cormons e dintorni sono state letteralmente allagate, talmente tanta era stata la quantità d’acqua caduta in pochi minuti. Attraversare via Gorizia e via Capriva, ad esempio, era un po’ come guadare un fiume, e gli stessi disagi sono stati vissuti nell’area del sottopasso e della rotonda Saldarini. Idem a Mossa, dove le luci rosse avvertivano gli automobilisti dell’allagamento dei sottopassi .
Difficoltà causa maltempo anche nella stessa Gorizia, con strade colme d’acqua, grandine e tanti timori che i chicchi causassero danni alle automobili posteggiate all’aperto. A San Lorenzo invece una squadra di volontari della Protezione Civile ha lavorato per alcune ore nei pressi del municipio per liberare le strade rese inutilizzabili da un vero e proprio allagamento. –
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