Gratta e vinci da 200mila euro “fantasma”

«Ho vinto 200mila euro. Ma il tabaccaio dove ho acquistato la cartella del Gratta e vinci con i numeri fortunati non mi vuole consegnare il denaro».
Questa singolare affermazione è stata fatta da una donna serba di sessant’anni a un agente della Squadra volante. Ha lamentato di essere stata derubata da Maria Suraci, la titolare della rivendita di via Roma 19. Ma al momento la presunta vittima della truffa non avrebbe fornito agli investigatori alcuna prova del danno subito.
La donna ha riferito ai poliziotti che tra novembre e dicembre dello scorso anno aveva acquistato tre biglietti “Gratta e vinci” modello “Cruciverba d’oro” nella tabaccheria di via Roma 19. Si è accorta di quella che ha ritenuto fosse una vincita circa un mese dopo. Anzi, nella segnalazione in Questura la donna ha affermato che tutti e tre i tagliandi acquistati erano vincenti per importi di 3, 5 e 200mila euro.
Ma in un primo momento la cittadina serba, che sostiene essere appunto stata vittima della truffa, si è rivolta a un’altra tabaccheria. Il cui titolare l’ha invitata a portare i tagliandi vincenti nella rivendita dove erano stati acquistati.
Così, sempre secondo la segnalazione, la donna è andata nella tabaccheria di via Roma. Dove - così ha dichiarato - ha consegnato i tagliandi all’uomo che in quel momento si trovava al banco. Si chiama Marino Zimmerman, è nato nel 1950 ed è il marito della titolare. L’uomo è stato raggiunto dalla polizia. Ha riferito di non aver mai ricevuto alcun biglietto vincente. Da qui sono partite le indagini. (c.b.)
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