Grave incidente nella notte tra Monfalcone, Staranzano e Ronchi: perde il controllo della moto e finisce contro il suv

Schianto in piena notte in via Redipuglia, nei pressi dell’incrocio dei tre comuni: per il 20enne, residente a San Pier, un trauma cranico e la frattura del polso

Tiziana Carpinelli

Lo schianto, violento, nel cuore della notte. L’afa ha attenuato il suo assedio quotidiano. Da mezz’ora è passata l’1. Spira una bora moderata, sotto costa. Regna la quiete sul rettilineo di via Redipuglia, una manciata di abitazioni a pochi passi dalla convergenza dei tre comuni, dove da anni si attende una rotatoria: Monfalcone, Staranzano, Ronchi dei Legionari. Nel silenzio, all’improvviso, un botto. Fortissimo.

Una Yamaha di grossa cilindrata termina la sua corsa andando a collidere con un suv. Il centauro, un ragazzo di 20 anni residente a San Pier d’Isonzo, che prima di essere sbalzato sull’asfalto dopo un volo di 10 metri si trovava al volante del mezzo, è a terra. Anche la conducente dell’autovettura, una 40enne che abita a Ronchi, di origini sudamericane, è lievemente ferita.

La macchina dei soccorsi

A prestare assistenza nell’immediatezza sono i Vigili del fuoco del Distaccamento di via Sant’Anna, che accorrono con tempestività: loro, il primo soccorso del giovane sulla sede stradale, la notte a cavallo tra martedì e mercoledì. Arriva poi l’ambulanza. Da Cormòns. Pare che le due in servizio a Monfalcone siano impegnate in altri servizi sul territorio.

A causa delle ferite, che richiedono un intervento in urgenza, il motociclista viene quindi elitrasportato all’ospedale di Cattinara. Seria la prognosi, superiore ai 40 giorni. Ha un trauma cranico commotivo e una brutta frattura al polso. Anche l’automobilista è soccorsa. Viene accompagnata al Pronto soccorso di via Galvani, dove entra in codice verde, con ferite giudicate lievi. Dai rilievi, di cui si fanno carico i Carabinieri di Staranzano, pure sul posto, non risulteranno altre persone coinvolte nel sinistro.

La dinamica

La ricostruzione dell’incidente è ancora in corso e dovrà essere definita attraverso gli elementi raccolti in via Redipuglia dai militari. Si apprende che la vettura, prima dell’impatto, stava proseguendo verso Ronchi: la Yamaha, invece, in senso opposto, cioè in direzione di Staranzano.

Lo scontro, frontale. Secondo una prima ipotesi, ancora al vaglio, il motociclista avrebbe perso il controllo delle due ruote, per cause al momento ignote, andando successivamente a collidere con l’autovettura. Non è quindi ancora possibile stabilire con certezza l’esatta sequenza degli eventi che ha portato al violento impatto. Sembra comunque che la donna procedesse regolarmente sulla propria corsia. Gli accertamenti dovranno pertanto chiarire tutti gli elementi della dinamica e le eventuali responsabilità.

L’incrocio a breve distanza

L’incidente si è verificato a ridosso di un’intersezione ben nota ai cittadini, ritenuta pericolosa per l’elevato numero di sinistri lì riscontrati negli anni, tant’è che da tempo se ne progetta la riconversione in una rotatoria, ancora non realizzata. Stavolta tuttavia, l’incrocio non c’entra: è “scagionato”. Ma resta un’area sensibile, intensamente trafficata, perché posta a cerniera di tre territori municipali.

L’ipotesi al vaglio

I Carabinieri hanno svolto i rilievi per risalire all’esatta dinamica dello schianto. Particolare attenzione sarà dunque riservata alla traiettoria della Yamaha, alla posizione dei due veicoli e alle condizioni della strada.

La prima ipotesi, secondo cui il giovane avrebbe perso il controllo della moto prima di finire contro l’auto, resta al centro delle indagini. Non si può escludere un’eventuale manovra azzardata.

 

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