Greco (Art 1) contesta la risposta di Venni: «L’ex Apt operò bene»
Ancora scintille su Apt tra Omar Greco (Art 1) e la giunta. «Ci sono voluti 8 mesi per avere la risposta su un tema importante, lasso cui purtroppo questa amministrazione ci ha tristemente abituato. Una risposta composta dalla citazione di tantissime norme, suscettibili di interpretazioni». «Vede assessore Venni – prosegue – la mia interrogazione era frutto, in larga parte, di notizie di stampa e quotidiani regionali cui tutti possono accedere e che le consiglio di recuperare per avere riscontro di quanto scritto. Frutto di un lavoro di ricerca su quanto può avere riflessi sulla nostra comunità, derivanti da decisioni o intenti che avvengono in altri territori: nel caso specifico Pordenone e Atap, azionisti di maggioranza di Apt spa». «L’assessore – scrive Greco – ha anche parlato del trasferimento della sede della società consortile da Gorizia a Trieste, parlando di svendita, così come risulterebbe da una delibera della primavera del 2018: vorrei tranquillizzarlo, quelli di prima non hanno svenduto niente, al contrario; e i bilanci lo dimostrano, a giugno 2019 la sede era ancora là. Staremo a vedere quello che sapranno fare quelli di adesso». «Inoltre – conclude Greco – sarebbe utile che l’amministrazione ci relazionasse sul servizio scuolabus, che inizierà a settembre, e come mai Apt ha deciso di non partecipare alla gara per l’assegnazione. Mi risulta che la presidente, nell’assemblea di bilancio, ha sostenuto che la decisione era frutto di una delibera di quelli di prima: peccato che il capitolato di gara per l’affidamento sia del novembre 2019; e se Venni vuole fare un servizio al territorio sarebbe bene andasse a cercare un atto di quel periodo che ne chiarisca le ragioni. Scelta su cui l’esecutivo non ha detto una parola». —
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