Greco: «Uno schiaffo il taglio dell’automedica»

Scende in campo sull’automedica “strappata” a Monfalcone e chiama in causa un po’ tutti. A partire dalla Regione di centrosinistra, quando il vicesindaco Omar Greco osserva: «Dispiace verificare che il territorio che più ha dato in termini di consenso elettorale al centrosinistra regionale (senza lo straordinario risultato della nostra provincia, oggi lo scenario sarebbe molto diverso), si veda ancora una volta penalizzato nelle scelte strategiche che vengono fatte sui tavoli regionali, segno dello scarso peso politico dell'isontino alla prova dei fatti». Greco definisce «molto grave» la scelta della Regione di togliere l’automedica attiva al Pronto soccorso del San Polo. E sottolinea: «Questa cosa va detta con chiarezza e senza tentare di minimizzare una scelta che per il Monfalconese ha una portata decisamente pesante. Oltre a questo si aggiunge la spoliazione da una ambulanza di un infermiere professionale che avrà ripercussioni non banali sulla qualità del servizio erogato». In rassegna poi ci passano i goriziani: «Possiamo solo sperare che la “sperimentazione” attivata porti a fare la scelta definitiva su dove collocare l’unica automedica sulla base dei numeri ed interventi e non sulla base dei piagnistei di qualcuno. Forse i monfalconesi sono bravi a muoversi politIcamente, come qualcuno ci ha accusato, ma nessuno è bravo a lamentarsi come i goriziani. Del resto dire, come fa il Piano dell’emergenza, che si vuole assicurare un appropriato e tempestivo livello di soccorso e poi fare scelte concrete che vanno esattamente dalla parte opposta, non aiuta a rafforzare la credibilità della politica. Per intenderci, delle due l’una».
Il vicesindaco annota altresì “incongruenze” in merito all’organizzazione della nuova Aas: «Stupisce che, nonostante la scelta giusta di mettere insieme Isontino e Bassa friulana, si sia scelto di non toccare quest’ultimo territorio che in termini di numeri e interventi vale la metà dell’Isontino. Così non può funzionare».
Quindi, tocca al centrodestra «formato mignon» (Monfalcone Domani e Lega Nord), come lo definisce Greco: «Le loro sono proteste pretestuose. Per decenza, visto i danni fatti da Tondo in materia sanitaria, dovrebbero tacere e smetterla di essere in campagna elettorale permanente». Infine tira in ballo il consigliere Pd, Fabio Delbello, quando osserva: «Fa sorridere (se non parlassimo di cose serie) l’incontinenza verbale di qualche politicante che da 40 anni siede nelle istituzioni, che si erge al nuovo che avanza criticando tutto e tutti, nonostante sia il vecchio del vecchio e sappia solo portare in discussione ordini del giorno inutili e inconcludenti sullo scibile umano». Greco conclude: «Il Consiglio attraverso la Commissione presieduta da Marina Turazza e accompagnata dall’amministrazione, si è mosso bene, poi è evidente che la responsabilità di fare le scelte non fa capo agli organi della nostra città, ma a quelli della Regione. Chi fa di questi argomenti strumenti di lotta politica dimostra tutta la sua pochezza e strumentalità».
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