“Grigio alpina” da mille euro ma con i vitelli valgono di più
«È vero che la strada che attraversa il pascolo è percorsa da mezzi della Guardia forestale e della Protezione civile, ma c’è pure un percorso molto frequentato da bikers e camminatori, al punto che le mucche, nel week-end, erano diventate un’attrazione per le famiglie con bambini piccoli».
Insomma, chiunque può aver messo gli occhi sulle mucche sottratte (del valore di mille euro ciascuna) passando inosservato. Per questo è difficile tenere a mente un volto sospetto: di lì sono transitate parecchie persone. Lo spiega Andrej Lakovic, coordinatore del gruppo di aziende agrituristiche della Rete d’impresa landa carsica di Doberdò del Lago. Inoltre l’appezzamento era recintato solo da dei fili a bassa tensione, facilmente spostabili, circostanza che indubbiamente ha favorito il furto.
La notizia ha creato indignazione e sconcerto nella piccola comunità di Doberdò, dove già un anno prima qualcuno - poi mai individuato - aveva sottratto quindici galline d’esposizione di elevato valore economico dalla proprietà di un residente. Ma il pollame è facilmente celabile anche in un’automobile, i bovini no. Possibile che nessuno si sia accorto di nulla?
Intanto gli allevatori, anche ieri, hanno ripreso il lavoro nei campi e pascoli. Stanno portando avanti coraggiosamente un progetto innovativo che ha come obiettivo finale la protezione dell’ambiente e la creazione della landa carsica, attraverso la pulizia dei campi con la presenza del pascolo. Una possibilità di incrementare l’economia locale. La grande famiglia di animali è formata da 110 asini, 55 bovini e un centinaio tra pecore e capre. E sul carso è diventata una vera e propria fattoria a cielo aperto. (ti.ca.)
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