Hotel over 65 e Museo del Mare: doppia gru montata a Trieste
Prende forma in Largo Panfili il grande cantiere per l’ex Intendenza di Finanza: in Porto Vecchio si prova ad accelerare sulla riqualificazione del Magazzino 26

Spuntano nuove gru a Trieste all’interno di due importanti cantieri. La prima ha visto la luce all’interno dell’ex palazzo dell’Intendenza di Finanza di Largo Panfili (praticamente il retro del Palazzo delle Poste). Per montare la gru è stato chiuso fino al 24 febbraio un tratto di via Trento tra via Milano e via Galatti in modo da poter far operare l’enorme autogrù della ditta Carpin Friuli in grado di raggiungere i 150 metri di altezza. I lavori sono partito da qualche settimana affiancando quelli in corso per la Chiesa evangelica luterana di Largo Panfili.
Un doppio cantiere in contemporanea che aveva praticamente interdetto il passaggio dei pedoni in via Trento prima della chiusura per il montaggio della gru. Il progetto della Guild Living Italia sul palazzo dell’ex Intendenza di Finanza prevede la realizzazione di un condominio protetto, pensato per gli over 65 autosufficienti che vogliono trasferire lì la loro residenza senza dover più pensare a utenze, spesa, pulizie, documenti, servizi di lavanderia, e anche con a disposizione servizi come piscina, sauna, biblioteca o ristorante. Ma pure un residence dove poter trascorrere anche qualche settimana o un paio di mesi. Un’offerta innovativa che coniuga quella di condominio con quella di un albergo e di una residenza protetta. L’inaugurazione è prevista per l’estate del 2027.
Il cantiere avrà quindi la durata di un anno e mezzo, inconvenienti permettendo. Un centinaio gli appartamenti che verranno realizzati, di dimensioni diverse, dal monolocale al trilocale con due camere, due bagni, zona giorno, cucina attrezzata. Alcuni appartamenti, i più piccoli, saranno completamente arredati e dunque pensati per chi vuole soggiornare solo per un breve periodo. Altri avranno l’arredo essenziale, consentendo a quanti andranno ad abitarci di trasferire lì alcuni mobili che avevano in casa.
Un percorso iniziato nel 2019 quando il gruppo italo-austriaco Bz Hotels acquisisce l’immobile dell’ex Intendenza di finanza da Cassa Depositi e Prestiti con l’obiettivo poi accantonato di trasformarla in un albergo. Nel 2025 l’immobile viene ceduto dalla Bz Hotels al gruppo Edilimpianti e Schiavone costruzioni e poi a stretto giro alla Guild Living Italia, società specializzata nel cosiddetto “senior housing”. Il curriculum della Guild Living Italia parla da sé: affonda le sue radici tra l’Australia e la Nuova Zelanda per poi investire in Europa, prima in Inghilterra e in seguito, dal 2023, in Italia.
Così il preliminare d’acquisto già firmato da Edilimpianti e Schiavone costruzioni con Bz Hotels viene ceduto a Guild Living Italia, con i primi due rimangono come partner operativi del progetto per gli interventi edilizi e di adeguamento. Quello dell’ex Intendenza è uno degli investimenti più cospicui nel centro cittadino: si sfiorano i 50 milioni di euro, tra acquisizione della proprietà (circa 11) e i successivi lavori (altri 30-35).
Un altra gru è sorta in Porto Vecchio nell’ala sud del Magazzino 26 dove sono in corso i lavori per la realizzazione del Museo del Mare firmato dall’architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra. La nuova gru affianca una seconda andando cosi a completare un cantiere lungo e non privo di complessità. L’intervento è finanziato con 33 milioni dal ministero della Cultura (stanziati ancora al tempo del governo di Matteo Renzi, anno 2016) e prevede la ristrutturazione completa dell’edificio.

La fine dei lavori, inizialmente fissata per l’autunno del 2024 e poi spostata a fine 2025, è attualmente ancora di la da venire. L’elemento più iconico del progetto di Consuegra, il “mirador”, è già ammirabile dai corridoi del Porto Vecchio: la struttura in vetro svetta sul tetto del 26, costituendo di fatto tra le prime aggiunte architettoniche ai vecchi edifici ex demaniali. Un miraggio, ma ancora per poco.
Riproduzione riservata © Il Piccolo









