Gusti di Frontiera a Gorizia, la kermesse fa da volano a bar e ristoranti

Per i commercianti, la festa genera un lavoro superiore rispetto al solito. Alla Luna: «La aspettiamo con ansia». Mad monkeys: «Occasione positiva», Class caffè: «Ci fa avere più gente». Al Sabotino: «Dipenderà dal meteo»

Alex Pessotto
Una passata edizione di Gusti di Frontiera
Una passata edizione di Gusti di Frontiera

Come vivono i bar e i ristoranti del centro l’arrivo, ormai imminente, di Gusti di frontiera? Parecchio bene, a sentire le loro opinioni qua e là. Insomma, non è affatto vero che la kermesse enogastronomica sottrae lavoro: anzi, lo aumenta, se paragonato a quello degli altri periodi dell’anno.

Le opinioni

«Gusti ci dà più lavoro, anche grazie alla nostra posizione centrale. È una bella festa», dice Elena Pintar della trattoria Alla Luna, «rende le vie, le strade più colorate e profumate. Quindi, la aspettiamo con ansia perché porta gente: è una festa conosciuta e fa conoscere Gorizia, la rende unica, permette di respirare la sua aria mitteleuropea. Poi, una volta che i turisti vengono in città, non mancano di tornare, perché si trovano bene. Per noi, insomma, il giudizio sulla manifestazione è positivo: l’offerta enogastronomica è imparagonabile a quella di altre iniziative».

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«A noi», afferma invece Manuel Cipolla del Mad monkeys, «Gusti dà un’attività diversa da quella di sempre. Siamo una paninoteca, ma, in quei giorni, lavoriamo soprattutto come bar. Viviamo male soltanto il problema delle toilette che vengono prese d’assalto. Però, nel complesso, la kermesse ci fa lavorare di più. È quindi un’occasione positiva. Ovvio, è poi il tempo a fare la differenza, a influenzare il lavoro. Per esempio, se il meteo è bello la somministrazione di bevande prevale».

«Gusti di frontiera», osserva poi Beatrice Messineo del Class caffè, «è un’iniziativa che viviamo bene: c’è lavoro le mattine, i pomeriggi e, ancor di più, le sere. Nel locale abbiamo molto movimento. Quindi, per noi è un aiuto. Non è vero che l’offerta enogastronomica di quelle giornate toglie visibilità ai bar: ci fa avere più gente. Piuttosto, sono i giorni immediatamente successivi alla kermesse che fanno registrare flussi inferiori di clienti. Disagi? È capitato che entrasse qualcuno non propriamente sobrio, ma si tratta di situazioni gestibili».

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Un'immagine d'archivio di Ilaria Tassini di Gusti di frontiera a Gorizia

Ovvio, comunque, che non tutti la pensano alla stessa maniera. Il parere di Mauro Gubana dell’Antica osteria al Sabotino è allora meno entusiastico: «Gusti di Frontiera? Occorre premettere che noi siamo in una posizione centrale, ma lievemente staccata da quella che occupa la kermesse. Il lavoro, però, dipende dal meteo. Se è buono la gente preferisce rimanere tra gli stand. Invece, se è il tempo avverso, più di qualcuno, famiglie in primis, trova rifugio da noi. Riguardo ai disagi, vanno affrontati, visto che si tratta di una festa cittadina. Il problema principale è naturalmente quello dei parcheggi: la gente, per Gusti, si muove solo a piedi e ciò influisce sulla nostra attività».

 

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