Hashish, 20 arresti per spaccio in centro

Operazione di Gdf e Polizia. Famiglia di San Canzian coltivava marijuana e utilizzava minorenni campani per piazzarla
Di Giulio Garau

Hashish e marijuana in centro ma anche a Ronchi, passando dalla coltivazione delle piante allucinogene allo spaccio avvalendosi di minorenni di origine campana. Il tutto ha portato all’arresto per spaccio di 20 persone, 8 in flagranza di reato e 12 destinatari di provvedimento di custodia cautelare, compresi 4 minori. Due giovani sono stati inoltre sottoposti all’obbligo di firma, mentre altri 15 soggetti, tra maggiorenni e minorenni, sono stati segnalati. Sullo sfondo, a tirare le fila, un’intera famiglia che utilizzava come base un appartamento di San Canzian. È quanto ha portato alla luce l’operazione “Vis a Vis” condotta dal Commmissariato di polizia di Monfalcone in collaborazione con la locale Compagnia della Guardia di Finanza. Si tratta di una vasta attività di indagine iniziata già nell’estate dello scorso anno, a seguito di numerose segnalazioni di situazioni di degrado verificatesi nella zona prospiciente la piazza e via Sant’Ambrogio. Un complesso percorso inquirente coordinato dalle Procure di Trieste, presso il Tribunale per i minorenni, e di Gorizia. Consistente anche il sequestro degli stupefacenti: complessivamente 2 chili di marijuana, 16 piante di quasi 2 metri di altezza, piante invasate allo stato iniziale e semi di marijuana. Recuperato poi oltre un chilo di hashish, attrezzature per la coltivazione, del valore di alcune migliaia di euro, denaro (circa 2mila euro) e tre vetture.

Nell’ambito dei controlli appositamente potenziati venivano subito individuati alcuni ragazzi di origine campana, per lo più minorenni, coinvolti in un micro-spaccio di hashish e marijuana ai coetanei gravitanti nel centro cittadino. Lo smercio di droga era coordinato da un maggiorenne campano pluripregiudicato, coinvolgendo altri soggetti già noti alle forze dell’ordine. L’attività investigativa ha permesso di individuare un altro canale di spaccio, gestito da un minorenne straniero. E ancora, nei pressi del campanile del Duomo, è stato arrestato un cittadino magrebino trovato in possesso di 100 grammi di hashish. Le successive perquisizioni hanno portato al sequestro di ulteriori stupefacenti, con la denuncia di un altro straniero. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso numerosi sequestri di “dosi” spacciate nel Monfalconese. Da qui i provvedimenti di custodia cautelare emessi nei confronti di 4 minorenni e di un maggiorenne. Parte dello stupefacente aveva provenienza veneta. Ma gli investigatori hanno messo le mani anche su un vero e proprio “centro di produzione” della marijuana, coltivata da alcuni soggetti locali capeggiati da un maggiorenne residente a Cervignano ma domiciliato a San Canzian d’Isonzo. A disposizione il gruppo aveva anche discrete quantità di hashish. L’approfondimento inquirente ha così portato all’identificazione di ulteriori soggetti, maggiorenni e minorenni, che si rifornivano di droga da pusher residenti a San Canzian, per poi cederli a Monfalcone e a Ronchi. Da qui, agli inizi di aprile, l’arresto, in separati episodi, di due individui che avevano appena acquistato circa 100 grammi di hashish ciascuno proprio a San Canzian. A capo del sodalizio è risultato un intero nucleo famigliare che, coadiuvato da alcuni complici, effettuava l’attività illecita utilizzato come base un appartamento situato in un rione popolare di San Canzian. A coronamento delle indagini sono stati arrestati tutti i componenti del gruppo mentre erano intenti a trasferire la coltivazione di piante di marijuana da un appartamento situato a Cervignano, dov’era stata creata una serra, ad un terreno agricolo di Fiumicello. Proprio nel comune della Bassa sono state sequestrate le 16 piante di marijuana alte quasi 2 metri e i vasi di “erba” allo stato di crescita iniziale. Nell’appartamento di Cervignano, invece, sono stati rivenuti oltre 1,5 chili di foglie e steli di marijuana provenienti dalla coltivazione, oltre ad altre attrezzature e a circa 100 grammi di hashish. Nell’alloggio di San Canzian, invece, sono sati trovati 45 grammi di hashish, in dosi pronte per lo spaccio. Ulteriori accertamenti hanno portato infine al sequestro di 600 grammi di hashish in pani.

Riproduzione riservata © Il Piccolo