Horti Tergestini riempie il parco di San Giovanni fra cactus giganti, riciclo e menta al cioccolato

La ventesima edizione cattura ancora l’attenzione di stand e affezionati. Domenica l’evento prosegue proponendo soluzioni alternative per il giardino

Micol Brusaferro
Paolo Gramaglia. Foto Lasorte
Paolo Gramaglia. Foto Lasorte

Maxi cactus che arrivano a 35 anni d’età, una pianta di menta dal sapore di cioccolata, lampadari realizzati con legno di scarto o piante che in poco tempo trasformano un prato in un tappeto fiorito. Sono alcune delle curiosità presenti a Horti Tergestini, che si conferma anche quest’anno un appuntamento molto amato da appassionati di spazi fioriti, giardini, terrazzi e orti.

Claudio Venturelli con i suoi cactus. Fotoservizio Lasorte
Claudio Venturelli con i suoi cactus. Fotoservizio Lasorte

Al via ieri la ventesima edizione, che proseguirà anche oggi, tutto il giorno, nella tradizionale cornice del parco di San Giovanni. Tra gli espositori alcuni artigiani e vivaisti sono affezionati da tempo all’evento, per altri è la prima volta a Trieste, tutti entusiasti della location e della risposta del pubblico, che ha affollato la zona fin dalle prime ore di apertura. Tra le postazioni trovano posto alcuni “classici”, come le rose di varie dimensioni, colori e tipologie, una lunghissima serie di piante grasse o aromatiche, e, anche, per chi non ha il pollice verde, soluzioni per fiori che “invadono” rapidamente il giardino, anche in punti ombreggiati e senza troppe cure, oltre a ortensie, peonie e tanti bulbi.

Heidi Romen fra gli abbeveratoi per uccelli. Foto Lasorte
Heidi Romen fra gli abbeveratoi per uccelli. Foto Lasorte

Ricca la sezione di arredi, pensati soprattutto per il giardino, come quelli di Heidi Romen, che arriva da Bolzano, con decori o abbeveratoi per uccelli: «Nascono dall’idea di riproporre vecchi giocattoli di latta di una volta, e la rana è ricorrente nelle figure perché piace, e perché nella cultura tedesca è sinonimo di soldi. Il parco di San Giovanni – aggiunge – è bello, così come le persone che vediamo ogni anno, sempre molto interessate. Oltre al fatto che Trieste è stupenda, tanto più per me, che vengo dalla montagna e amo questi paesaggi».

Sono di tante dimensioni le piante grasse di Claudio Venturelli, dal lago di Garda, per la prima volta a Horti Tergestini. Alcune raggiungono dimensioni considerevoli: «Hanno circa 30-35 anni – spiega – e proprio dopo così tanto tempo queste tipologie possono fiorire». Tante le domande rivolte su come posizionarle, curarle o annaffiarle. Lo spazio di Paolo Gramaglia, che arriva dai dintorni di Torino, conta su 130 tipologie di piante «tutte edibili, – precisa – le più gettonate sono il basilico, che ho portato in 9 varietà anche se ne possiedo fino a 28, e poi la menta, presente qui con una decina di tipologie. Tra le più particolari quella “chocolate”, di provenienza americana, profumatissima. Qualcuno dice di sentire l’odore del cioccolato, in realtà è probabile che il nome derivi dagli steli marroni».

 

Tra gli stand dedicati all’oggettistica, per ambienti interni o esterni, c’è quello di Davide Russo, da Padova: «Ho già partecipato a questo evento in diverse edizioni, e ci sono due cose fondamentali che lo rendono piacevole, il luogo e la gente. La mia passione, per la lavorazione del legno, – racconta – nasce prima come hobby poi come lavoro a tutti gli effetti. Utilizzo solo alberi che sono stati abbattuti perché malati, perché costituiscono pericolo o sono caduti, e tra i pezzi che vanno per la maggiore ci sono i lampadari».

Quest’anno l’ospite d’onore è l’Agriristoro Silene di Jamiano, una sorta di “avanguardia rurale”, così viene definita, dove la natura viene portata in tavola e studiata. Tra gli appuntamenti della kermesse quest’anno figura anche il vino come protagonista. Il calendario completo delle iniziative è pubblicato su www.agricolamontesanpantaleone.it.

L’edizione 2026 di Horti Tergestini è realizzata con il contributo di Banca Etica e Fondazione CRTrieste e grazie al supporto di Asugi-Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, La Collina Cooperativa Sociale, Riciclo Clean srl, Associazione di volontariato Franco Basaglia, Spaccio Pani, Vita da Cani Trieste ASD, Asd Ciao Ciao Bau Bau. —

 

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