Humar esce di scena Romita in pole position per l’ingresso in giunta

L’assessore a Viabilità e Ambiente di Duino Aurisina lascia  per motivi familiari. Al suo posto in aula il 29enne Gruden

TRIESTE. È un’autentica rivoluzione in seno all’amministrazione di Duino Aurisina quella che sarà ratificata domani dal Consiglio comunale, in programma alle 9, nella sala del Municipio. L’assessore e consigliere Andrea Humar, dopo vent’anni di ininterrotta militanza in aula e attualmente anche membro della giunta guidata dal sindaco, Daniela Pallotta, annuncerà le dimissioni da entrambi gli incarichi «per motivi di famiglia». Nel corso della seduta si procederà perciò alla surroga di Humar: al suo posto, in qualità di consigliere, entrerà Alberto Gruden, primo dei non eletti nelle file di Forza Duino Aurisina, giovane esponente (classe ’89) del movimento che ha vinto le elezioni a Duino Aurisina un anno fa.

Diverso il discorso per quanto riguarda la giunta. Le numerose deleghe di peso finora in capo a Humar, cioè Viabilità, Verde pubblico, Illuminazione, Rifiuti e servizi cimiteriali, Usi civici e comunelle, Ambiente, Parchi e Riserve, dovrebbero passare a Massimo Romita, a sua volta politico di lunga esperienza, finora consigliere con delega per alcune materie. Pallotta ha promesso di sciogliere le riserve nel giro di pochi giorni («per il bene del Comune»), ma fin d’ora sono molti a scommettere appunto sull’ingresso in squadra di Romita, già vicesindaco ai tempi della giunta Ret, e grande conoscitore del territorio e delle problematiche avvertite dai residenti di Duino Aurisina.

Quella di Humar è la seconda uscita dalla giunta Pallotta: la prima si concretizzò pochi mesi dopo l’insediamento del nuovo esecutivo, avvenuto circa un anno fa, e riguardò l’assessore al Bilancio, Alessandra Billi che, sistemati i conti in sospeso dell’amministrazione, lasciò l’esecutivo. Alla vigilia della sua ultima seduta come consigliere e assessore, Humar ha detto che si è trattato di «una scelta difficile e sofferta, dolorosa per tanti versi, ma responsabile. I ruoli che ho ricoperto in questa fase del mandato sono rilevanti - ha aggiunto - e richiedono presenza e impegno, oltre che lucidità. Io ho un’attività professionale autonoma - ha precisato - e una famiglia composta da mia moglie e da tre bambini piccoli. È per senso di responsabilità che lascio – ha sottolineato – perché stava diventando veramente pesante continuare».

Humar aveva iniziato giovanissimo l’attività politica nelle file di Alleanza nazionale, per passare poi al Pdl, a Forza Italia e infine a Forza Duino Aurisina. Al momento dell’elezione a sindaco di Daniela Pallotta aveva accettato la proposta di fare l’assessore «ma con la riserva che - ha ricordato ieri - una volta avviato l’esecutivo, avrei potuto lasciare nel caso avessi riscontrato eccessive difficoltà nel svolgere il mio ruolo. Siamo al capolinea - ha concluso - almeno per questa legislatura. Poi si vedrà».

Tornando al Consiglio, come detto il posto di Humar sarà preso da Gruden. Nato a Trieste da madre istriana e padre sloveno, il neoconsigliere lavora per alcune aziende nel campo del design e dell’arredamento, dopo aver affiancato il nonno nella sua azienda artigianale di lavorazione dei marmi locali. Il suo obiettivo dichiarato è quello di «far tornare splendente questo magico Comune. Sono cresciuto ad Aurisina - prosegue - e sono sempre stato innamorato di questo splendido territorio, dei suoi prodotti e ho sempre provato rammarico e tristezza quando vedevo che non sono valorizzati a sufficienza. Bisogna portare nuovamente ricchezza e passione su questo territorio unico per un benessere collettivo».

Nel Consiglio di domani, si procederà anche alla nomina dei componenti le Commissioni nelle quali era impegnato Humar, all’approvazione del Protocollo d’intesa con il Consorzio piccola pesca dei compartimenti marittimi di Monfalcone e Trieste per la realizzazione di interventi congiunti nelle aree marine protette e della riorganizzazione degli uffici comunali, falcidiati da tempo da numerosi abbandoni di dipendenti che chiedono il trasferimento in amministrazioni più corpose.

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