I bikers di Fiume non mollano e intasano il ponte di Veglia

L'hanno rifatto. A tre settimane dal primo blocco, i biker di Fiume hanno nuovamente protestato contro il pedaggio per l'attraversamento del ponte che collega la terraferma e l'isola quarnerina di Veglia, l'unico ponte a pagamento in Croazia. I centauri sono entrati in azione nel corso di questo weekend, presentandosi ai caselli con in mano mucchi di centesimi di kuna (le lipe), per pagare il pedaggio, ammontante per le moto a 23 kune, circa 3 euro e 12 centesimi.
Dato che la manifestazione di dissenso era stata regolarmente annunciata alle forze dell'ordine, sul ponte sono giunti diversi poliziotti, che hanno costretto la cinquantina di biker ad incanalarsi lungo un'unica corsia, rendendo così meno difficoltoso l'arrivo sull'isola a migliaia di turisti. Ci sono volute ore ai casellanti per contare quella montagna di spiccioli, con i manifestanti che – contattati dai giornalisti accorsi nel luogo della protesta – hanno nuovamente invitato il ministro croato del Mare, Trasporti e Infrastrutture, il quarnerino Oleg Butković, ad abolire il pedaggio, definito scandalosamente ingiusto. «Inaugurata nel 1980, è da 29 anni che i costi per la costruzione della struttura sono stati ammortizzati – hanno dichiarato in coro i centauri fiumani – eppure Zagabria ci costringe a versare somme non indifferenti per percorrere questo ponte, a differenza di quanto succede altrove nel Paese, dove l’attraversamento di tutti i ponti, anche quelli che allacciano la terraferma e le isole, è gratuito. Siamo di fronte da decenni ad una clamorosa discriminazione, che va a punire tutti coloro che non siano residenti a Veglia, Cherso, Lussino e Arbe».
Come risaputo, solo i domiciliati in queste isole non sborsano il pedaggio, mentre tutti gli altri – vacanzieri compresi – pagano il pedaggio, andata e ritorno, soltanto all’ingresso a Veglia. Finora si sono svolte diverse iniziative di protesta, firmate da associazioni e dai maggiori partiti di Fiume e del Quarnero. Non sono approdate a nulla, con il ministro Butković a rilevare settimane fa che la questione della cancellazione del pedaggio è allo studio nella capitale croata. Come dire che ci vorrà del tempo, tanto tempo, per l’eventuale soppressione del pedaggio. —
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