I campioni di ieri per dare ispirazione ai protagonisti di oggi

L’emozionante coreografia della Curva Nord all’Alma Arena ha acceso il pomeriggio in un palazzo ribollente di passione
Foto BRUNI 10.06.2018 Pallacanestro- FINALI Play-off :Alma Trieste-Casale Monferrato--gara 1
Foto BRUNI 10.06.2018 Pallacanestro- FINALI Play-off :Alma Trieste-Casale Monferrato--gara 1

TRIESTE. Dal passato al presente pensando al futuro. Da brividi la coreografia della Curva Nord, tributo ai grandi che hanno fatto la storia della pallacanestro Trieste (e quanti campioni sono rimasti fuori...) per ispirare chi la serie A la sta rincorrendo. Terminata l'esecuzione dell'inno nazionale sono comparsi i nomi di Tonut, Ritossa, Maric, Meneghin, De Pol, Carra, Laurel, Bertolotti, Burtt, Bodiroga, Laezza, Middleton e Fucka e uno striscione con la scritta "C'è chi ha portato vanto e gloria".

Un minuto circa per consentire all'Alma Arena di apprezzare il ricordo dei "campioni di ieri che hanno fatto grande il basket triestino" poi un secondo striscione con la scritta "e chi ora può riscrivere la storia" con i nomi dei giocatori di oggi pronti a scendere in campo in un palazzo che ribolle di tifo e passione.

Sono oltre settemila anche contro Casale (i dati ufficiali raccontano un'altra storia), stipati all'inverosimile in un palazzo che sogna assieme all'intera città. Il ritorno in serie A a quattordici anni da quel lontano 2004 sarebbe la svolta, la possibilità di voltare pagina e riprendere il cammino da dove si era interrotto complice il fallimento. Canta la Nord, trascinante come sempre con i cori che coinvolgono l'intero palazzo, non canta in campo la squadra che fatica tremendamente a trovare il ritmo giusto per imporre il suo gioco.

Nonostante un primo tempo condotto sempre all'inseguimento, l'Alma Arena resta al fianco della sua squadra. Qualche fischio solo per la terna arbitrale presa di mira per un mancato fischio su un tiro da tre di Fernandez e il seguente personale sanzionato nell'altra metà campo a Janelidze su Martinoni. Nella ripresa la rimonta biancorossa accende il palazzo. Le triple di Loschi regalano il massimo vantaggio all'Alma con un'arena pronta a esplodere a ogni canestro. Si prosegue, però, punto a punto con la Novi Più che non arretra di un centimetro. Fino all'infortunio di Tomassini, mente pensante e vero leader della formazione di Ramondino. Una torsione al ginocchio, la paura sul volto del giocatore, gli applausi compatti dei tifosi triestini che capiscono il dramma del giocatore. Tomassini rientra in panchina subito assistito da medici e massaggiatori. Si valuteranno nelle prossime ore danni e possibilità di recupero ma quel "è rotto" pronunciato dal giocatore una volta arrivato in panchina non promette davvero nulla di buono.

Si chiude con l'Alma in trionfo e un palazzo intero che festeggia la settima consecutiva in questi play-off e l'uno a zero nella serie finale. Se gara1 era la sfida più temuta, Trieste ha fatto un bel passo avanti.

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