I carabinieri piangono il maresciallo De Rosa Domani l’ultimo saluto
Lutto nell’associazione carabinieri della sezione di Gorizia per la scomparsa all’età di 83 anni del maresciallo maggiore Domenico De Rosa. Nativo dalla provincia di Benevento e molto conosciuto in città, dopo la scuola di applicazione e d’arma, era stato inviato in Sardegna per poi essere trasferito ad Aurisina e, successivamente, a Gorizia. Una lunga carriera, la sua, tutta passata, allora, nella caserma del 13° battaglione mobile di via Trieste. Un lavoro, il suo, svolto sempre con impegno, serietà e alto senso del dovere. Aveva assunto compiti e funzioni sempre più importanti fino ad essere nominato capo ufficio personale. Con competenza e disponibilità, si era acquistato la stima e l’apprezzamento dei superiori e dei colleghi. Una volta in quiescenza, si era iscritto all’associazione carabinieri condividendone a pieno tutta l’attività. Il presidente Sergio Burlon lo ricorda con commosse parole ben conoscendo con quanto entusiasmo egli ha contribuito a renderla sempre più viva ed attiva partecipando a tutte le cerimonie e manifestazioni programmate. «De Rosa è stato un uomo tutto d’un pezzo, ha sottolineato Burlon, che ha tenuto fino all’ultimo, sempre alta la bandiera delle più genuine idealità associative vissute e testimoniate con grande fedeltà, nobiltà e profondo rigore morale». De Rosa è stato anche un fedele socio di Cuore amico.
Lascia la moglie Maria Ida, i figli Corrado e Lorenzo, luogotenente e brigadiere capo dell’Arma in servizio in città, e la nipote Sara. I funerali saranno celebrati domani alle 11 a San Rocco partendo dalla cappella del San Giovanni di Dio. —
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