I familiari del Nucleo Sla: «Nessun risparmio con il trasferimento»

Una delibera che non esitano definire «singolare».
A rompere il silenzio sono i familiari dei pazienti in stato vegetativo. Hanno letto un provvedimento della direzione generale dell’Ass Bassa Friulana-Isontina in cui si fa menzionead un nucleo denominato “gravi cerebrolesioni acquisite”. «Nel nucleo di Villa San Giusto, trasferito al San Giovanni di Dio, erano presenti Sla e stati vegetativi - argomentano i familiari -. A questo punto, appare chiaro che tutti coloro che sono affetti da ictus cerebrale potrebbero chiederne l’accesso. Non si capisce nemmeno, visto il richiamo alla legge regionale che prevede la gratuità delle cure, il motivo per il quale i pazienti allettati - scrivono i familiari in una sorta di lettera aperta - non avrebbero diritto alla gratuità delle cure e delle degenze».
C’è anche un altro punto. «La Sla non fa parte delle cerebrolesioni acquisite. Nella delibera dell’Azienda sanitaria non si fa mai menzione di un responsabile del Nucleo. Nei giorni scorsi, abbia letto sulla stampa che il responsabile è il dottor Paolo Platania ma, a tutt’oggi, Platania non risulta responsabile nemmeno della Rsa di Gorizia e, tantomeno, del Nucleo delle gravi cerebrolesioni: non vi è alcuna delibera agli atti».
Secondo i familiari, che allegano anche la delibera finita sotto la lente d’ingrandimento, «c’è tanta, tanta confusione e, forse, la cifra stanziata per Villa San Giusto è ora triplicata per l’apertura della degenza ospedaliera. Vi è stato un vero risparmio? Pensiamo che bisognerebbe fare attenzione e chiarezza sui fatti: fatti che mettono a dura prova noi familiari».
(fra.fa.)
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