«I lavori si facciano durante la pausa estiva»

Lo spunto glielo dà il caso della “Frinta” che dovrà rimanere chiusa per gli urgenti lavori di bonifica dell’amianto, trovato (fortunatamente in piccole dosi senza essersi diffuso nell’aria) nella colla cementizia con cui furono realizzate, vent’anni fa, le pavimentazioni della scuola di via Codelli. In realtà, il Comune non avrebbe potuto fare diversamente, considerato che si tratta di un intervento da effettuare subito, senza tentennamenti, in piena emergenza.
Ma, troppe volte, nel passato più o meno recente, si è deciso di effettuare interventi sull’edilizia scolastica in coincidenza con la presenza degli alunni sui banchi di scuola. Questo comporta tutta una serie di disagi, cui si potrebbe fare volentieri a meno.
«Sì, parto proprio dalla “Frinta”. Nessuno, e ci mancherebbe altro, mette in discussione che i lavori di rimozione e bonifica vanno fatti subito, anzi immediatamente. Ma, mi chiedo: se c’erano state segnalazioni o, comunque, c’era il sospetto che sotto la pavimentazione potessero esserci tracce della fibra-killer, perché non si è pensato di far effettuare le perizie tecniche prima, subito dopo la chiusura della scuola per la pausa estiva?».
In questa maniera, si sarebbero potuti far partire i lavori immediatamente «sfruttando il fatto che l’Istituto era chiuso con gli alunni e tutto il personale in vacanza. Invece, in questa maniera, tutti (dal dirigente scolastico al bidello, dagli alunni ai docenti a tutto il personale) dovranno sobbarcarsi un trasferimento in un altro edificio».
Non è la prima volta che accade. Previti rammenta che anche all’Iti Galilei fu così. «Forse, basterebbe un po’ più di sana programmazione. Questo è l’appello che formulo caldamente ai nostri amministratori. Programmare è la parola magica». —
Fra.Fa.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Il Piccolo








