I parchi del centro ostaggio dei vandali

Panchine distrutte in piazzale Unicef, danni in via Pacinotti. Riaperta l’Area verde, verso un nuovo bando per la gestione
Di Laura Borsani
Bonaventura Monfalcone-27.04.2013 Giardini degradati-Aris-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.04.2013 Giardini degradati-Aris-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Le aree verdi e i giardini pubblici cittadini tra luci e ombre. Una “geografia” che vede alternarsi spazi in stato di buona salute, ad altri dove degrado e atti vandalici sembrano farla da padroni. Così a zone elette a “isole felici”, come il campo sportivo con la zona deputata ai cani di via Portorosega, nel rione Romana-Solvay, o buona parte delle aree di Aris-San Polo, fanno da contraltare i punti deboli.

Zone ostaggio di danneggiamenti ripetuti, come nell’area di via Pacinotti, e di abbandoni di rifiuti, frutto dei bivacchi e delle frequentazioni notturne, come nello spazio della Capitaneria di Porto, specie durante la bella stagione. E se il comprensorio del “Parco Rocca” di via dell’Istria pone problemi di frequentazione, passando anche per i giardini di via Garibaldi, ai giardini di piazzale Unicef, nell’area esterna del piccolo spazio dedicato ai giochi dei bambini, l’inciviltà ha lasciato il segno su tre panchine, “interdette” dalle transenne apposte dal Comune.

L’Area verde

di via Valentinis

L’Area verde di via Valentinis è stata già riaperta, ieri mattina, rimessa a disposizione del pubblico. Resta sul tappeto il destino di questo importante “polmone di sfogo”. «Va trovata al più presto una soluzione - commenta Giorgio Busatto, presidente del rione Romana-Solvay - risolvendo anche la questione del bar interno che costituisce un ulteriore motivo di attrattiva». Il vicensindaco Omar Greco lo ammette: «Siamo consapevoli dello stato di difficoltà dell’Area verde - spiega -. Abbiamo da tempo avviato le procedure per l’emissione di un nuovo bando di gara ai fini dell’affidamento della gestione a privati. Intendiamo applicare una formula diversa, volendo dare una svolta». Il Comune intende porre precise condizioni, richiedendo ai privati un reale impegno di investimento, a costo zero per l’ente locale. In cambio, prolungherà i tempi di concessione portandoli ad oltre 5 anni, per permettere al privato di far fruttare gli sforzi finanziari.

Tra il Centro

e Panzano

Ai giardinetti di piazzale Unicef, in centro, tre panchine rotte sono diventate “off-limits”, con tanto di transenne poste davanti per impedirne l’utilizzo. Anche l’area a ridosso della Capitaneria di Porto fa discutere. Poche panchine, addirittura, dice il presidente dell’Associazione per Panzano, Roberto Della Sala, «imbrattate per disincentivare i bivacchi e gli abbandoni di rifiuti». Della Sala annovera inoltre il Parco della Rimembranza: «Molti dei vecchi lampioni sono rotti o non funzionanti, oppure arruginiti». In rassegna i giardini di via Pacinotti, mèta dei vandali. L’assessore Paolo Frittitta lo ha fatto presente anche in Consiglio: «Trovo vergognoso che alcune zone cittadine vengano messe sotto assedio costringendo il Comune a intervenire continuamente per ripristinare giochi e staccionate. È un danno nei confronti dei contribuenti e sottrae risorse utili ad eseguire altre opere di miglioria».

Le aree

in largo Isonzo

Il rione di largo Isonzo attende il recupero dell’area di via Verzegnassi. «Il parco promesso da tempo - osserva il presidente Ilario Trevisan - è attualmente incolto. Confidiamo di poter “celebrare” l’inizio dei lavori in occasione della Festa del rione e di avere il parco a disposizione per il prossimo anno». Al proposito Frittitta ha spiegato: «L’area è all’attenzione, sarà sottoposta ad una completa riqualificazione, assieme ai giardini di via Garibaldi, dove siamo comunque già intervenuti con la manutenzione del verde».

Le “isole”

di Aris-San Polo

I giardini di via Parini e l’area di via Fermi, ha osservato Adriano Manfrin, presidente del rione Aris-San Polo, sono sostanzialmente ben tenute. Vandali permettendo. Ieri in via Fermi erano comunque visibili rifiuti abbandonati. Resta invece molto frequentato il parco di via Zappata, con l’annessa area riservata ai cani. Nell’ampio giardino una panchina distrutta attende la sostituzione, mentre sono visibili i soliti “graffiti” sui giochi.

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