I primi momenti dello speleologo fuori dalla grotta
Le operazioni per soccorrere Stefano Guarniero, lo speleologo triestino intrappolato in una grotta sotto il monte Canin per 48 ore, hanno impegnato, a partire da sabato 4 agosto, tre elicotteri per il trasporto di uomini e materiali - il velivolo della Protezione Civile, quello dell’Esercito Italiano di stanza presso la base di Casarsa Ale Rigel e un elicottero dal Veneto per il trasporto di un infermiere speleologo specializzato -, novantaquattro tecnici speleologi con varie specializzazioni - come ad esempio la squadra dei disostruttori che ha allargato i punti più stretti per consentire il passaggio della barella - provenienti da tutta la regione e dal resto d’Italia e ventidue tecnici alpini, tutti del Soccorso Alpino e Speleologico Nazionale. (Video: Soccorso Alpino e Speleologico del Fvg). LEGGI L'ARTICOLO
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