Idrocarburi sversati sul fiume Corno

/ SAN GIORGIO
Sversamento di idrocarburi nel Fiume Corno: una task force all’opera per intercettare la macchia oleosa prima dell’arrivo in laguna. In campo i vigili del fuoco del distaccamento di Cervignano, la polizia locale intercomunale di Latisana, i carabinieri della stazione di San Giorgio, e una squadra di volontari della Protezione civile con tre dei suoi uomini, tutti impegnati per oltre cinque ore nell’opera di contenimento e di indagine sull’autore del misfatto che, a ora, resta difficile da individuare.
A scoprire l’accaduto, verso le 10 di ieri mattina è stato un abitante della frazione di Nogaro che, dalla zona della chiesetta di San Leonardo, ha scorto un luccichio a pelo d’acqua in movimento.
Subito ha capito che quella strana sostanza che brillava al sole, era una macchia oleosa e ha prontamente allertato i vigili del fuoco, che sono arrivati sul posto con due mezzi, assieme alla Protezione civile locale con il consigliere delegato Simone Biondin.
Immediatamente sono state avviate le opere di contenimento della chiazza oleosa con il posizionamento di una doppia barriere di banne assorbenti: una è stata disposta all’altezza del ponte di Villanova per impedire che la “macchia” si potesse “allungare” arrivando fino in laguna a causa della forte corrente di qual tratto del corso d’acqua; l’altra è stata sistemata in prossimità dell’ecopiazzola.
Intanto sono giunti sul posto anche gli agenti della Polizia municipale e i carabinieri che si sono messi subito a controllare da dove arrivasse lo sversamento.
Risalendo il corso d’acqua si è arrivati fino alla confluenza del canale interno all’abitato, tra di via Coronis Alta e un via Piave, dal quale si vedevano arrivare le “strisce” oleose.
Nonostante le attente verifiche, non è stato possibile individuare però la fonte dello sversamento e quindi risalire all’autore del misfatto.
La task force ha lavorato per circa cinque ore tra l’intervento di contenimento e di indagine.
I volontari della Protezione civile, hanno continuato a monitorare il corso d’acqua per tutta la giornata di ieri e lo faranno anche nella giornata di oggi, al fine di capire se si è trattato di uno sporadico caso, o dell’azione sconsiderata di qualche persona che ha voluto liberarsi di queste sostanze inquinanti in maniera del tutto illegale.
Domani è in programma anche il sopralluogo degli esperti dell’Arpa. –
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